La missione In Albania siglati accordi per 2 miliardi

La missione del premier Silvio Berlusconi a Tirana lo ha visto impegnato in una serie di incontri presso la sede del governo albanese, dove ad aspettarlo c’era l’omologo Sali Berisha. Subito dopo Berlusconi è stato a Palazzo delle Brigate per salutare, in un pranzo di lavoro, il presidente Bamir Topi. Quindi puntata all’ambasciata d’Italia per vedere una delegazione della comunità di imprenditori italiani che operano nel «Paese delle aquile».
La trasferta in Albania è servita soprattutto a siglare intese economiche per un totale di circa 2 miliardi di euro nei settori dell’agricoltura, delle pmi, del turismo e anche di internet. A partire dalla firma di un permesso di costruzione per la realizzazione di un rigassificatore nella zona di Fier e di una condotta sottomarina per l’Italia a cura del gruppo Falcone (valore di un miliardo di euro). Quindi il parco eolico a sud di Valona e la messa in posa di un cavo sottomarino di interconnessione elettrica con la Penisola interesserà il gruppo Mocada costruzioni per una cifra di 1,15 miliardi di euro. Firmate, inoltre, due dichiarazioni congiunte: una per la costruzione di un cementificio nel nord dell’Albania (costo 160 milioni) realizzato dalla Colacem e un’altra per la costruzione di un tratto stradale tra le città di Levan e Dames, a opera del gruppo Todini, per un investimento di 33 milioni di euro.