Missione compiuta in Irak: Petraeus pronto per la Nato

Il generale David Petraeus, l'ufficiale statunitense che sta ottenendo miracolosi successi in Irak, potrebbe entro fine anno sbarcare in Europa, assumendo un importante incarico militare Nato. Secondo le indiscrezioni raccolte dal New York Times, il Pentagono sta valutando di proporre Petraeus per l'incarico di Saceur (Comandante supremo alleato in Europa) che anche se non ha più il prestigio che aveva durante la Guerra fredda, è comunque un comando di assoluto rilievo riservato a generali a quattro stelle.
Si tratterebbe per l'ancor giovane generale, appena 55 anni, di un’esperienza importante per completare il suo cursus honorum, magari un po' lontano dai riflettori, cosa che non guasta specie se alla Casa Bianca dovesse finire un candidato democratico. In molti infatti non perdonano a Petraeus di aver rovesciato una situazione in Irak che sembrava disastrosa, al punto che ora pochi si azzardano ad auspicare un ritiro precipitoso dal Paese delle truppe Usa.
Dopo qualche anno a Bruxelles, anzi, a Mons, dove ha sede l'Aco, Il Comando operativo Nato, Petraeus sarebbe pronto per un ulteriore balzo, magari il Comando dell'Esercito se non addirittura la guida del Comitato dei capi di Stato maggiore, il massimo incarico militare statunitense.
In teoria il percorso è chiaro: intorno a settembre il presidente Bush proporrà il generale per l'incarico Nato (è un posto che spetta da sempre agli Usa), in modo da consentire al Congresso di ratificare la nomina prima delle elezioni. Petraeus assumerebbe la nuova funzione all'inizio del 2009. E non è che il generale sia digiuno di esperienza europea, avendo all'attivo due turni di comando nei Balcani.
Ritardando l'avvicendamento in Irak al 2009 si eviterebbe di togliere il "golden boy" dal campo fino a quando la situazione non sarà davvero stabilizzata, soprattutto considerando che il vice di Petraeus, il generale Ray Odierno, terminerà il suo periodo di servizio tra qualche settimana. E non è buona norma avvicendare entrambi gli ufficiali di vertice in tempi troppo ristretti a guerra in corso.
Il vero problema per il Pentagono sarà individuare un successore di Petraeus altrettanto brillante: mentre impazza il toto nomine, i candidati più accreditati sono uno "snake eater", un mangiaserpenti, il generale delle Forze speciali Stanley McChrystal, forse fin troppo spregiudicato e aggressivo, mentre l'alternativa, il generale Pete Chiarelli, è un sostenitore della "dottrina Petraeus" ed è anche il consigliere militare del Segretario alla Difesa Robert Gates.