Missione Milano sicura, i militari per le strade

In dotazione armi corte, ma mitragliatori nelle postazioni fisse

Primo giorno di scuola oggi per i soldati del «Voloire» e dell’Ariete, impegnati dalle sette del mattino a fianco di polizia, carabinieri e Guardia di finanza per presidiare i punti sensibili della città. Una decina di obiettivi che nel giro di una settimana saliranno a venti, quando arriverà anche la compagnia del Genio guastatori portando complessivamente a 424 il numero dei militari attivo in città.
Dunque nessuna novità rispetto alla scaletta elaborata la scorsa settimana dal prefetto Gian Valerio Lombardi, dal vicesindaco Riccardo De Corato e dai responsabili dell’esercito e delle forze dell’ordine. I primi obiettivi da vigilare rimangono pertanto il Duomo, via Padova e la stazione Centrale da pattugliare in collaborazione con la polizia e via Quarti a Baggio insieme all’Arma. Poi tutta una serie di punti fissi come i consolati di Israele, Stati Uniti, Gran Bretagna, Cina, Egitto, sedi commerciali e istituti culturali di nazioni a rischio attacco terroristico, e ovviamente i principali luoghi di culto come chiese, moschee e sinagoghe prima fra tutte quella di via Guastalla. Per svolgere al meglio questa funzione i militari hanno seguito un corso di una decina di giorni durante i quali hanno «ripassato» una serie di compiti. Compiti già assolti durante le operazioni di peace keeping all’estero in cui sono già stati coinvolti i tre reparti ora impegnati a Milano. In particolare l’uso di armi leggere, norme di comportamento, tecniche di perquisizione, identificazione e arresto di soggetti sospetti. Operazioni consentite ai militari in quanto incaricati di funzioni di agenti di pubblica sicurezza. Gli obiettivi e le strade da presidiare aumenteranno man mano che arriveranno i nuovi rinforzi. I primi a scendere in strada infatti sono i 220 soldati del reggimento artiglieria a cavallo Voloire di stanza alla Santa Barbara di piazzale Perrucchetti, insieme ai cento carristi della 132ª Brigata corazzata Ariete, arrivati da Cordenons a cui nei prossimi giorni si aggiungeranno un centinaio di militari del decimo Genio guastatori provenienti da Cremona. Questi 200 militari saranno sistemati presso la caserma Santa Barbara insieme ai commilitoni del Voloire. Dall’undici agosto pertanto la vigilanza sarà estesa a nuovi quartieri a rischio criminalità oppure altri obiettivi fissi ora presidiati dalle forze dell’ordine. L’intera forza di 424 soldati sarà divisa in tre unità. La prima di 170 militari affiancherà polizia, carabinieri e Guardia di finanza nel controllo del territorio con pattuglie miste di due soldati più uno o due agenti in base alle necessità. I militari avranno in dotazione esclusivamente armi corte. Altri 170 saranno destinati a proteggere possibili obiettivi di attentati terroristici. Infine un’ottantina di soldati presidieranno il Centro di permanenza temporanea di via Corelli dove sono rinchiusi gli immigrati clandestini in attesa di identificazione. Nella vigilanza degli obiettivi fissi i soldati agiranno da soli, anche se in continuo contatto con le forze dell’ordine, e avranno in dotazione le armi lunghe, cioè i fucili mitragliatori.
«I milanesi chiamano, Comune, Governo e prefettura rispondono». Così il vicesindaco Riccardo De Corato commenta l’avvio dell’operazione: «Milano sarà più protetta, controllata e sicura». Da oggi, inoltre, saranno in servizio anche 120 nuovi vigili. La metà dei neo-assunti dal Comune. Il resto sarà operativo da novembre.