La missione di Mv Agusta: stupire tutti

Le proposte di Husqvarna le cui vendite sono in crescita

Bruno De Prato

Claudio Castiglioni è riuscito nell’impresa di ridare vita a uno dei marchi più gloriosi della storia del motociclismo. In questa sua azione l’imprenditore ha potuto contare sulla competenza e sulla genialità creativa del maggiore progettista e designer motociclistico in attività sulla scena: Massimo Tamburini. Romagnolo, oltre a essere un tecnico e uno stilista di grande capacità, Tamburini condivide con Castiglioni la stessa passione per lo storico marchio di Cascina Costa. Chiave del grande ritorno di Mv Agusta sulla scena mondiale è stato il progetto F4, relativo a una supersportiva a quattro cilindri che, nata a 750 cc, è ora evoluta nella più superba delle 1000 in circolazione, la F4 1000 R che, sul lago Salato di Bonneville, nello Utah, ha recentemente stabilito il record di velocità per moto di serie con ben 304 chilometri orari. Ma la straordinaria F4 1000 R non è abbastanza per Castiglioni, che ha chiesto a Tamburini di dare vita alla super-sportiva assoluta. «Non è solo una questione di passione o di prestigio, ma anche di razionalità di scelte aziendali - ha precisato l’imprenditore - perché realizzare piccole serie di moto di altissimo livello è estremamente funzionale alla nostra dimensione aziendale, oltre che consequenziale alla storia e alla immagine del marchio Mv Agusta».
È nata così F4 100 CC, in cui 100 indica il numero di esemplari che verranno prodotti e CC sta per Claudio Castiglioni. Una moto dedicata a lui, insomma, e a un manipolo di appassionati dalla solida disponibilità finanziaria, visto che costerà 100mila euro, la regina dell’imminente Salone di Milano. Per la sua realizzazione Tamburini è partito, ovviamente, dalla F4 1000 R cui ha applicato tutte le tecnologie più avanzate, i materiali più sofisticati, la cura esecutiva più raffinata per ottenerne una moto perfettamente omologabile secondo la norma Euro 3, ma con tutte le caratteristiche di una moto GP, a partire da un peso che, in ordine di marcia, sarà meno di 180 chilogrammi, un record assoluto per una moto dotata di motore a quattro cilindri di cilindrata superiore a 1.000 cc.
Il potente 1000 cc Mv, dotato di esclusive valvole radiali e condotti di aspirazione a geometria variabile, è stato maggiorato a quasi 1.100 cc e produrrà una potenza di almeno 200 cv. Il rapporto peso/potenza è di oltre 1 cv/kg. Tutto sulla F4 100 CC è esclusivo, dai componenti in fibra di carbonio, magnesio, titanio, alle ruote forgiate e all’impianto frenante Brembo tipo GP. Oltre a questo vero gioiello dell’ingegneria e della passione italiane, Mv Agusta presenta la Brutale Italia, versione della «nuda» da 910 cc con esclusiva livrea nei colori della Nazionale campione del Mondo. Ne saranno realizzate in tutto 124, di cui 24 già in consegna agli azzurri mondiali, mentre le altre 100, in serie numerata, saranno disponibili per il pubblico al prezzo di 21.800 euro. Ma il Gruppo MV Agusta Motors non è solo MV. È anche Husqvarna e Cagiva, ma è soprattutto il mitico marchio svedese, che ha da poco celebrato il suo centenario, a rappresentare una realtà in costante, positiva evoluzione, con incrementi di vendite del 7% annuo. «Husqvarna potrebbe essere ancora più in alto - ammette Castiglioni - perché in questi anni mi sono concentrato su Mv, ma ora mi dedicherò anche a questo marchio fondamentale per l’economia del gruppo».
Alla rassegna milanese Husqvarna mette in mostra tutta la sua grinta con la nuova serie di modelli derivati dalle competizioni super-moto, come SM450 e SM510, ma in esecuzione perfettamente omologata e totalmente godibile nell’uso di tutti i giorni. Per gli specialisti, invece, c’è il nuovo SM 450 RR. Rinnovata, infine, è la gamma motocross ed enduro: nove nuovi modelli suddivisi nelle due specialità con cinque differenti motorizzazioni, la 125 e 250 due tempi e la 250, 450, 510 quattro tempi.