La« Missione» di Tom Cruise

È stato il weekend di Mission Impossible 3, ultimo episodio di una saga che è una garanzia quanto ad incassi. Pur accompagnato da recensioni non propriamente favorevoli, il film non ne ha risentito in sala. Lo spettatore si fa meno domande di chi giudica per professione, punta più all’evasione, a farsi travolgere da sensazioni ed effetti speciali. Del resto, il cinema deve essere anche evasione e il terzo episodio della fortunata serie è decisamente adatto a soddisfare queste esigenze. La pellicola non può prescindere da Tom Cruise, sempre nei panni dell’immancabile Ethan Hunt. Qui lo vediamo, ormai, impegnato, ad addestrare i nuovi agenti dell’organizzazione operativa. Una vita ormai apparentemente tranquilla, condivisa con la sua fidanzata (Michelle Monaghan), che viene però sconvolta quando sparisce una delle sue reclute (Keri Russell). La mano di Abrams, alla regia, garantisce una maggior attenzione al lavoro corale del cast e una più approfondita analisi dell’«umanità» degli agenti. Insomma, va bene l’azione ma meglio se incorniciata in una sceneggiatura. Come sempre, per i film di M.I., grande importanza hanno le location, compresa, in questa nuova avventura, la nostra Roma. Un bravo a Philip Seymour Hoffman che, con gli anni, si dimostra attore sempre più completo.
Molto bello è Romance & Cigarettes, il musical diretto da John Turturro e prodotto dai fratelli Coen. Il film racconta la storia di Nick Murder (James Gandolfini), un operaio sposato con una sarta che gli ha dato tre figlie. Il buon Nick prende una bella sbandata per la procace e sensuale Tula (Kate Winslet) con la quale inizia una travolgente storia di sesso. La moglie, però, (Susan Sarandon), scopre gli altarini del marito. Una pellicola accattivante, ben recitata, ben diretta, ben sceneggiata, dove anche i particolari sono curati. Chi pensa che il musical sia un genere, al cinema, ormai superato deve ricredersi. La Sarandon, dopo il lontano Rocky Horror Picture Show si cimenta, con bravura, in un campo non per tutti mentre la Winslet, come sempre brava, è sensuale come poche ma anche divertente con le sue porcate telefoniche.
Kim Rossi Stuart è passato, per la prima volta, dietro la macchina da presa con Anche libero va bene, pellicola che parla di famiglie in crisi, disgregate. Un doppio ruolo visto che ne è anche interprete principale. Nei panni di Renato, un freelance abbandonato dalla moglie, fa fatica a costruire una famiglia per i suoi due figli Viola e Tommaso. Proprio Tommi è il vero protagonista della vicenda; sono i suoi occhi ad osservare, impietosi, il mondo contraddittorio degli adulti, delle loro debolezze, dei loro affetti instabili, della loro ricerca infruttuosa della felicità. La regia di Rossi Stuart è classica, lineare, sensibile. Una buona base per insistere.
I film più visti dall’1 al 7 maggio
1) L’era glaciale 2; 2) Mission Impossible 3; 3) Inside man; 4) Ti va di ballare?; 5) Romance & Cigarettes; 6) Scary Movie 4; 7) Il regista di matrimoni; 8) Rischio a due; 9) Firewall; 10) Il caimano