Mister clonazione: «Non ho barato»

Il veterinario sudcoreano Hwang Woo Suk, al centro di uno scandalo etico-scientifico-politico dai contorni ancora nebulosi, ha rotto il lungo silenzio difendendo a spada tratta le sue ricerche di frontiera sulle cellule staminali clonate «su misura», rese note nel maggio scorso sulla rivista scientifica americanà Science e acclamate all'epoca come un passo avanti decisivo nella terapia per malattie incurabili come morbo di Parkinson, diabete e lesioni del midollo spinale. Il ricercatore, fino a un mese fa considerato «eroe nazionale», degno del Premio Nobel, ha assicurato che il suo team «ha creato davvero 11 cellule staminali clonate su misura e dispone della tecnologia per continuare a farlo. Non ci sono stati né falsi né frode».