Misteri italiani e depistaggi: con Lupacchini si parla di Magliana e della strage di Bologna

Pistole e misteri: era una «spa» criminale dalle attività diversificate la Banda della Magliana, che per anni impose la sua legge nella capitale. Una storia che vede legami mai del tutto chiariti con P2, politica e intelligence «deviata», ipotizzando un ruolo dell’organizzazione in molti «misteri italiani», dal sequestro Moro alla strage di Bologna. Proprio nei depistaggi per sviare le indagini sull’attentato del 2 agosto 1980 incombe l’ombra mai sufficientemente svelata della Magliana. E di questo aspetto si parlerà domani alle 16.30, in via di Ripetta, 22, dove l’associazione Edmond Dantès presenta il libro sul sodalizio criminale scritto da Otello Lupacchini, alla presenza dell’autore e dei giornalisti del Manifesto e di Libero Andrea Colombo e Renato Besana. Un’occasione per confrontarsi senza pregiudizi, tentando di rinunciare al mero interesse di parte in nome di quella ricerca della verità sempre più indispensabile per un paese che continua a pretendersi civile.