Misteriosa morte in Inghilterra di un «oligarca» georgiano

Badri Patarkatsishvili si era candidato alle ultime elezioni presidenziali Scotland Yard apre un’inchiesta

da Londra

«Credo che vogliano uccidermi». Così aveva detto lo scorso dicembre a Scotland Yard - parlando dei suoi avversari politici in Georgia - Badri Patarkatsishvili, un miliardario in esilio a Londra da qualche tempo, deciso oppositore del presidente russo Vladimir Putin e diretto avversario dell’attuale presidente georgiano Mihail Saakashvili alle elezioni dello scorso gennaio. L’uomo, che aveva 52 anni, è stato ritrovato privo di vita nella sua villa da 13 milioni di euro nel Surrey. Proprio a causa delle sue precedenti denunce la polizia britannica ha aperto ieri, a poche ore dal ritrovamento del cadavere, un’inchiesta considerando “sospetta” la morte del miliardario.
Per ora, tuttavia, la causa apparente del decesso rimane l’infarto. Perfino l’oligarga russo Boris Berezovski, già amico dell’ex spia russa Alexander Litvinenko, avvelenato a Londra, ha spiegato ieri che sebbene le condizioni di salute di Patarkatsishvili sembrassero buone, l’uomo si era lamentato del suo cuore. Berezovski aveva incontrato a Londra il georgiano per motivi d’affari proprio il giorno prima che questi morisse e durante la riunione Badri era stato costretto a uscire per respirare aria fresca. «Si sentiva accaldato – ha detto Berezovski – ma quando è rientrato è apparso del tutto ripreso». Una morte per infarto a 50 anni non è inconsueta, ma in questo caso i precedenti dell’«incidente» hanno subito fatto scattare l’allarme.
Patarkatsishvili – che lascia moglie e due figli – aveva abbandonato la Georgia in novembre e negli ultimi mesi aveva fatto la spola tra Londra e Israele. Era diventato miliardario grazie ad alcune privatizzazioni delle industrie statali in Russia intorno agli anni Novanta. Oltre alla villa del Surrey possedeva nella capitale georgiana Tbilisi un’altra principesca dimora ricavata da un’ex cattedrale.
L’Evening Standard di ieri spiegava che Patarkatsishvili aveva reclutato noti avvocati – tra cui l’ex procuratore generale Lord Goldsmith - perché affermava di aver ricevuto una registrazione audio di 45 minuti con le prove di un piano per assassinarlo in terra britannica o israeliana. La trascrizione del colloquio era stato pubblicata dal Sunday Times a cui lo stesso Patarkatsishvili aveva dichiarato «di non sentirsi sicuro in alcun posto e di non voler ritornare in Georgia proprio per questa ragione». In patria Badri era stato incriminato per tentato golpe e organizzazione di un attentato terroristico.
A dare l’annuncio ufficiale della sua morte è stato proprio Berezovski, altro strenuo oppositore del Cremlino che questa volta, a differenza di quanto era accaduto per la morte di Litvinenko, non ha voluto azzardare alcuna ipotesi sulla morte della amico.