Misterioso gas causa panico tra le strade del centro città

Fastidioso odore di uova marce: il fenomeno è durato dalle 9,30 alle 12

(...) avvertita in una zona molto ampia, compresa tra l'ospedale Galliera a Carignano e corso Torino, alla Foce. Proprio da corso Torino sono partite le telefonate di cittadini più preoccupati. Alcuni bambini della scuola media «Doria - Pascoli» per il fortissimo odore non se la sono più sentita di seguire le lezioni, mentre un alunno ha accusato un piccolo malore ed è tornato a casa insieme ai genitori. I vigili del fuoco hanno ispezionato tutto l'edificio scolastico, ma le rilevazioni strumentali non hanno riscontrato nulla di strano. «L'odore davvero fastidioso arrivava fino al quarto piano del mio palazzo in corso Torino», racconta Simona intorno alle 13, finita l'emergenza. L'allarme è scattato intorno alle 9.30. I primi ad entrare in azione sono stati i vigili del fuoco col «carro chimico» guidato dal nucleo Nbcr che ha compiuto i necessari accertamenti da Carignano alla Foce. Le verifiche incrociate hanno dato esito negativo. Nulla di anomalo è stato riscontrato nell'area del depuratore e in quella del cantiere di viale Brigate Partigiane. Una motovedetta della capitaneria di porto, invece, ha eseguito un sopralluogo lungo le banchine, per appurare che da qualche nave non ci fosse stato uno sversamento di acque grigie o di sentina. Anche in questo caso i controlli hanno avuto esito negativo. I tecnici dell'Arpal sono entrati in azione, dopo aver ricevuto le segnalazioni dei vigili del fuoco. Gli uomini dell'agenzia regionale per la protezione ambientale hanno verificato una serie di ipotesi, dalla fuga di gas ai lavori alla foce del Bisagno. I tecnici dell'Arpal dapprima hanno ipotizzato una fuga di biogas dall'impianto di lavorazione dei fanghi del depuratore di Punta Vagno, che tratta i residui per ridurne il carico inquinante.
Ma le analisi dei tecnici hanno escluso che il forte odore sia partito dall'impianto della Val Bisagno. Poi si è pensato che quel tipo di odore, «come di uova marce» - ha raccontato chi c'era - potesse derivare da residui di prodotti petroliferi trattati all'interno di grandi serbatoi. Anche in questo caso le indagini dell'Arpal hanno dato esito negativo. Un'altra ipotesi ha chiamato direttamente in causa l'Amga per una presunta fuga di sostanze odoranti da qualche impianto per il trattamento del gas metano. L'azienda del gas ha però escluso questa possibilità. L'ultima ipotesi sulla causa dell'odore ha riguardato i lavori alla foce del Bisagno. Si pensava che la rimozione di fanghi sul fondo del torrente, depositati nel corso degli anni, fosse una possibile causa dell'insopportabile puzza avvertita dalla Foce a Carignano. Anche in questa circostanza il riscontro dei tecnici è stato negativo, come ha confermato Gino Vestri, responsabile dell'unità operativa servizi territoriali. I controlli sono stati poi estesi a corso Aurelio Saffi e via XX Settembre con risultati sempre negativi. Resta, dunque, aperto il mistero su quale possa essere la causa del fortissimo odore che ieri mattina ha ammorbato e spaventato mezza Genova.