Il mistero del corpo spaziale metà pianeta e metà stella

Vanderberg (California) - Per la prima volta telescopi italiani sono riusciti a individuare ben due pianeti esterni al Sistema Solare, uno dei quali è un oggetto decisamente misterioso e straordinariamente grande, almeno 12 volte più grande di Giove, il gigante del nostro Sistema Solare. Oggetti simili non sono mai stati osservati in precedenza, tanto che gli studiosi di tutto il mondo stanno discutendo se considerare questo gigante un pianeta o una stella. Entrambe le scoperte si devono agli italiani Gianluca Masi, astrofisico e fondatore del Telescopio Virtuale, e Franco Mallia, dell’osservatorio di Campo Catino (Frosinone). Sono entrambe in via di pubblicazione su riviste scientifiche internazionali e sono state presentata negli Stati Uniti, nel convegno della Società Astronomica Americana. Risultati resi possibili grazie alla collaborazione fra i due italiani e altri 15 astronomi fra Belgio, Spagna e Stati Uniti, in particolare Chris Johns-Krull, della Rice University. (segue). «È stato come trovare un ago in un pagliaio - osserva Masi - perchè le variazioni che permettono di scoprire la presenza di questi pianeti mentre transitano davanti alle loro stelle sono microscopiche, delle eclissi in miniatura. Per vederle servono strumenti calibrati alla perfezione». Il gigante misterioso orbita intorno a una stella della costellazione di Camelopardalis (Giraffa), ed è indicato con la sigla Xo-3b. Il secondo pianeta extrasolare scoperto dai telescopi italiani è invece privo di misteri. È indicato con la sigla Xo-2b, ha un diametro simile a quello di Giove e una massa di 0.6 volte superiore, completa un’orbita in 2.6 giorni ed il suo sole appartiene ad un sistema binario nella costellazione della Lince.