Il mistero di Maddie, indagata la mamma

Nelle prossime ore nel registro degli indagati potrebbe finire anche il padre della bambina I genitori continuano a proclamarsi innocenti

da Londra

Clamorosa svolta nelle indagini sul caso della piccola Maddie McCann. Da ieri nel registro degli indagati della polizia portoghese c’è un secondo sospetto ed è la mamma di Madeleine, Kate. Quella signora bionda ed esile che dallo scorso maggio ha girato instancabile tutto il mondo, con il pupazzetto caro alla figlia nel disperato tentativo di ritrovarla, potrebbe essere dunque, secondo gli inquirenti, direttamente coinvolta nella sua scomparsa.
La decisione che ha convinto i magistrati a procedere ad un’accusa formale sarebbe arrivata dopo aver ottenuto i risultati definitivi sulle tracce di sangue rinvenute nella stanza dove dormiva la piccina eppoi nella macchina noleggiata dai McCann cinque settimane dopo la sua scomparsa. Kate è stata iscritta nel registro degli indagati soltanto dopo l’interrogatorio fiume di giovedì, durato undici ore nella stazione di polizia di Portimao. La polizia ha quindi informato la McCann di volerle porre ancora 22 domande a cui la madre di Maddie dovrà rispondere in qualità di persona sospettata e non più come semplice testimone. Una di queste riguarderà sicuramente l’eventuale assassinio della figlia. Gli agenti portoghesi hanno infatti ammesso più volte di credere che la piccola sia morta e le ultime scoperte li hanno indotti a ritenere che Madeleine possa essere stata uccisa già nel giorno della sua scomparsa, lo scorso 3 maggio. La novità, tanto incredibile quanto inquietante, è pensare che i genitori possano aver a che fare con la sua scomparsa. Ufficialmente non si sa nulla di più, ma le indiscrezioni su quello che avrebbe scoperto la polizia sono le più disparate. La più sensazionale è sicuramente quella pubblicata ieri dal tabloid britannico The Sun, relativa alla possibilità che Madeleine sia morta a causa dei troppi sedativi somministrati dai genitori la sera della sua scomparsa.
Una tesi che è stata completamente respinta dal papà di Maddie, Gerry, che ieri ha difeso a spada tratta la moglie. Quanto alle tracce di sangue rinvenute nella Renault Scenic presa a noleggio, la coppia ha dichiarato che è assolutamente ridicolo pensare che possano appartenere a Maddie, dato che l’auto è stata noleggiata dai suoi genitori ben 25 giorni dopo la sua scomparsa.
Eppure, secondo quanto rivelato ieri dai media, la polizia sembra intenzionata a seguire l’ipotesi secondo cui la piccola sarebbe rimasta uccisa accidentalmente, i genitori avrebbero tenuto nascosto il suo corpo per circa un mese, per poi disfarsene trasportandolo nell’auto affittata. Una ricostruzione dei fatti a cui nessuno dei parenti e degli amici dei McCann crede. Finora la famiglia non aveva mai voluto esprimersi in merito alle indagini condotte dalla polizia portoghese, ma ieri qualcuno ha voluto infrangere un silenzio durato anche troppo a lungo.
I McCann hanno sempre negato ogni loro coinvolgimento nella scomparsa della figlia, facendo perfino causa proprio al quotidiano portoghese che per primo li aveva accusati di averla uccisa dandole dei sonniferi troppo pesanti.
I genitori di Maddie, entrambi medici, dopo mesi trascorsi all’estero nel tentativo di ritrovare la bimba, avevano ora deciso di far ritorno nella loro casa nel Leicerstershire insieme alle altre due figlie domenica, ma gli ultimi sviluppi li hanno bruscamente costretti a posporre la partenza, a tempo indeterminato. E ora c’è chi teme che il prossimo nome a finire sul registro degli indagati sia quello di Gerry McCann, il padre di Maddie.