Mistero su un ambulante cinese morto

È di origine il cinese l’uomo trovato senza vita ieri mattina in largo Giovanni XXIII, vicino Castel Sant’Angelo. Il suo corpo è stato rinvenuto dietro un chiosco per le informazioni turistiche, all’ingresso dei giardini della Mole Adriana. Ambulante, conosciuto come «Wu», nella zona dove lavorano diversi suoi connazionali, l’uomo vendeva piccole sculture in fil di ferro. Le sue cose, gli attrezzi del mestiere e un carrello, sono state ritrovate vicino al corpo. «Passava le sue giornate a bere - dice Mario, che vende acquarelli a poca distanza dal punto in cui è stato trovato il cadavere -. Non era facile per lui lavorare perché, claudicante, non riusciva a scappare quando arrivava la finanza per i controlli». Gli altri ambulanti sono convinti che Wu, ubriaco, sia scivolato battendo la testa: «Non dava fastidio a nessuno - dicono - e non aveva nemici».- Sarà comunque l’autopsia a stabilire le cause del decesso dell’uomo. Il medico legale che ha ispezionato il cadavere, al momento, oltre il volto tumefatto, non ha riscontato segni di colluttazione sul corpo. Lunedì sera era stato visto da alcuni testimoni mentre si preparava il giaciglio per la notte. L’uomo dormiva sempre lì e chi lo conosceva ha riferito agli inquirenti che bevevo molto.