Mistero sul ritiro di Gheddafi junior dalla vita politica

da Tripoli

È mistero sul ritiro dalla vita politica del figlio del leader libico Muammar Gheddafi. Seif al Islam, che molti immaginavano fosse destinato a succedere al padre alla guida del Paese, avrebbe annunciato all’improvviso di volersi ritirare dalla vita politica, ma nessun mass media arabo ne ha riportato finora le dichiarazioni.
Soltanto i siti online delle tv satellitari Al Arabiya (Dubai) e Al Jazeera (Qatar) hanno pubblicato un testo in arabo identico a quello diffuso stamane da Tripoli dall’agenzia francese Afp: «Ho deciso di non intervenire più negli affari dello Stato», avrebbe detto Seilf al Islam. Più avanti nel testo il figlio di Gheddafi afferma: «Ho realizzato il mio programma. Il treno delle riforme è attualmente sui binari». «Non ho più grandi battaglie da fare - aggiunge - e la mia situazione diventa imbarazzante. La situazione è cambiata. Se continuo ci sarà un problema». L’agenzia di Stato libica, la Jana, ha diffuso un testo di circa dieci cartelle di un discorso tenuto da Seif al Islam davanti a migliaia di giovani nella città di Sebha, 800 chilometri a sud di Tripoli, senza fare alcun riferimento alla dichiarazione sul ritiro. L’unica frase coincidente con il testo giornalistico è quella sul «treno delle riforme, attualmente sui binari». Per alcuni, la dichiarazione sarebbe stata fatta dal vivo proprio davanti ai giovani.
Non ci sarebbero notizie sulle intenzioni future di Saif al Islam. Per Mahmoud Boussifi, redattore capo del giornale Oya e Qurina, il suo ritiro è dovuto principalmente al «suo malcontento di fronte alla burocrazia libica, che ha rallentato il ritmo delle sue riforme». «Lui è giovane e sperava di fare rapidamente grandi passi, ma si è scontrato contro questa burocrazia». Secondo un altro osservatore libico, che ha parlato alle agenzie in condizione di anonimato, si tratta invece di un «ritiro momentaneo». «Tornerà sulla scena politica» cercando di legittimarsi direttamente «attraverso la società civile».