Le misure per sostenere famiglie, banche e imprese

E' un'azione a
trecentosessanta gradi quella che il governo si appresta a
intraprendere, in coordinamento con gli altri esecutivi europei,
per porre un argine alla crisi economica che rischia di
compromettere ancor di più nei prossimi mesi i redditi degli
italiani

Roma - "Cooperare tutti per il bene del Paese senza pregiudizi e preconcetti". E' l'appello del ministro dell'Economia Giulio Tremonti arrivato poco prima dell'incontro con le parti sociali sul piano anti-crisi. E' un'azione a trecentosessanta gradi quella che il governo si appresta a intraprendere, in coordinamento con gli altri esecutivi europei, per porre un argine alla crisi economica che rischia di compromettere ancor di più nei prossimi mesi i redditi degli italiani. Sostenere i redditi delle fasce più deboli, aiutare chi resterà senza lavoro, dare una boccata d'ossigeno alle imprese strette da una parte dalla crisi dei consumi e dall'altra dalla difficoltà di ottenere credito. E poi un'iniezione di fiducia anche al settore del credito, il primo che ha risentito direttamente dello tsunami finanziario che ha investito il pianeta. Sono queste le questioni che stasera il governo affronterà con le parti sociali, illustrando le linee principali dei provvedimenti che intende assumere al consiglio dei ministri di venerdì. Ecco le misure finora trapelate di questo complessivo piano d'azione.

Aiuti cash ai poveri I redditi bassi vedranno un contributo in contanti che sarà commisurato sia al reddito che al numero dei componenti il nucleo familiare. Si è parlato di somme che variano da 150 agli 800 euro per redditi sotto i 20.000 euro.

Sconti sulle bollette Per coloro che hanno un reddito basso (la soglia sarebbe di 25.000 euro) potranno usufruire di tariffe agevolate per l'elettricità e il gas. Non escluso un interevento anche per gli abbonamenti ferroviari dei pendolari.

Social card anche per fare la spesa Si amplia la portata dello strumento: oltre agli anziani a basso reddito potrebbe essere destinata anche ai neonati (da 0 a 3 anni) e garantirebbe sconti del 5-10% presso esercizi convenzionati.

Aiuti per pagare il mutuo Tra le ipotesi sia la proroga per la rinegoziazione dei mutui, secondo la convenzione tra Abi e Tesoro. Si penserebbe poi anche ad uno specifico fondo di garanzia.

Un miliardo per la cassa integrazione Il fondo degli ammortizzatori verrebbe rimpinguato per aiutare tutti quelli che pagheranno la crisi con il proprio posto di lavoro. Si studia anche l'estensione della cig ai precari.

Proroga detassazione straordinari La misura decisa quest'estate in via sperimentale dovrebbe essere confermata, almeno per il 2009. Oltre agli straordinari gli sconti riguardano anche i premi di produttività.

Taglio acconti fiscali di novembre La riduzione dovrebbe aggirarsi intorno al 3%. Non esclusa poi una proroga per il pagamento delle tasse in scadenza il primo dicembre (il 30 novembre cade quest'anno di domenica).

Iva per cassa Un aiuto è in arrivo anche per il pagamento dell'imposta sul valore aggiunto: dovrebbe slittare dal momento dell'emissione della fattura all'effettivo incasso da parte dell'imprenditore o del professionista.

Deducibilità Irap Il governo gioca d'anticipo rispetto ad una sentenza in arrivo dalla Corte Costituzionale: verrebbe introdotta la possibilità di una deduzione parziale dell'Irap (attorno al 10-15%) dall'Ires e dall'Irpef.

Infrastrutture, opere per oltre 20 miliardi Si dovrebbero sbloccare le risorse per opere di primo piano, dal ponte sulle Stretto al Mose, da alcuni tratti ferroviari a strade come la Pedemontana e la Salerno-Reggio Calabria.

Banche, verso Tremonti bond Sul tavolo è l'ipotesi di bond convertibili per rafforzare la patrimonializzazione degli istituti. Si attenderebbe la fissazione di un parametro comune per i rendimenti a livello europeo.