Mitica Arianna, musa di scrittori e filosofi

Il suo filo è un luogo comune: lo si perde o lo si ritrova. Ma lei, Arianna, non si cura delle umane cose, perché vive nel mondo del mito. Il mito di Arianna (Carocci, pagg. 210, euro 17,60) s’intitola il documentatissimo e divertente saggio di Giorgio Ieranò che indaga, tenendo ben saldo il filo del discorso, le vicende della figlia di Minosse, re di Creta, e di Pasifae. «Da Omero a Borges», come recita il sottotitolo, l’innamorata di Teseo ha attraversato, imperterrita e fascinosa, millenni di storia letteraria, seducendo, oltre al dio Dioniso, vaste schiere di filosofi e scrittori. Nietzsche chiamava «Arianna» Cosima Liszt, la moglie dell’amato-odiato Wagner. E Gide, sul quale la bellezza muliebre aveva poca presa, ci mostra persino un Teseo che ad Arianna preferisce il Minotauro. Dal mito alla mistificazione.