La mitica Postina si ferma in via Bagutta

Zanellato apre la sua prima boutique nel quadrilatero chic di Milano «Una magia essere in una via così speciale»

Lucia Serlenga

«L'aspetto delle cose varia secondo le emozioni, e così noi vediamo magia e bellezza in loro: ma bellezza e magia, in realtà, sono in noi» diceva il poeta Kahlil Gibran. «Vivo di emozioni e di passioni, essere in una via così speciale è magico» confermava Franco Zanellato, fondatore e direttore creativo dell'omonima azienda quando, pochi giorni fa, inaugurava la sua prima boutique al mondo, scegliendo una storica quanto piccola arteria all'interno del quadrilatero chic di Milano, la celebre via Bagutta. Uno scrigno delizioso quanto sofisticato dotato di un particolare sistema espositivo, sedute eleganti e elementi d'arredo realizzati ad hoc. Un contesto perfetto per mettere in risalto le edizioni esclusive che la maison degli accessori intende proporre di volta in volta, a cominciare dalla sua mitica borsa Postina e da una particolare versione del modello Nina in edizione limitata realizzata nell'innovativo pellame Pura, la pelle con concia metal free, per finire ai tanti piccoli accessori di pelletteria. «Ho scoperto quando avevo venticinque anni che la passione per le borse era già dentro di me, mi piacevano gli oggetti raffinati e mai ostentati» confessa Zanellato raccontando il suo costante viaggiare per mercatini, da Portobello's di Londra a Piazzola sul Brenta in provincia di Padova, da Merano ad Arezzo, un peregrinare che gli ha fatto collezionare centinaia di borse e valigie. Una ricerca che nel tempo ha portato al suo personale capolavoro: l'iconica borsa Postina, la più copiata del momento, allestita nella boutique in una versione preziosa e unica: interamente in pitone dall'esclusiva mano setosa. «Azzeccare la creazione di una borsa iconica è un fatto straordinario» ammette Zanellato che prima di fondare la propria maison ha studiato a lungo e si è preparato lavorando nell'azienda artigiana del padre guantaio. «Lì ho appreso la cultura del fare», racconta parlando anche del suo forte legame con il mondo dei pellami: nei primi anni '90, Zanellato inizia a viaggiare nei più importanti distretti conciari Italiani per approfondire le diverse fasi di lavorazione della materia e sperimentare. Nel 2009, l'imprenditore vicentino propone una serie di cartelle da lavoro, doctor bag e borsoni da viaggio, brevettando la maniglia ergonomica terapeutica SoSoft. Ma è nel 2011 che riesce a concretizzare il sogno che coltivava sin da bambino, quando la nonna Blandina gli raccomandava di creare qualcosa di unico che rimanesse nel tempo. E questo grazie anche a una precisa scelta di vita. «A Milano dove sono arrivato nel 2010 per lanciarmi in una mia impresa, devo tutto, la mia famiglia, il mio successo» dice l'imprenditore parlando della città come della sua grande rampa di lancio: ispirato dalla tracolla di un portalettere, Franco Zanellato dà infatti vita alla icon bag Postina che in poco tempo è diventata una vera e propria case history nel mondo degli accessori di lusso con cui l'azienda prevede di raggiungere, nel 2016, gli 11,5 milioni di euro di fatturato. Ma non sarà certo questo traguardo a fermare l'entusiasmo di un uomo che a 46 anni può già dire di essere arrivato. «Voglio influenzare il gusto attraverso le mie storie perché noi italiani abbiamo la capacità di raccontarle come nessun altro sa fare. Per questo ci ammirano in tutto il mondo» commenta l'imprenditore-sognatore che considera il lusso, un termine reso nel tempo equivoco e banale, come una via preferenziale per trasmettere dei valori.