Il mito della Callas rivive tra le colline dell’Oltrepò

Doppio concerto per commemorare il grande soprano

Vi compose Il 5 maggio e anche alcune parti della prima edizione de I promessi sposi. All’ombra di Parco Nord, nella sua villa di Brusuglio, Alessandro Manzoni si trovò sempre bene e oggi i suoi concittadini lo ricordano dedicandogli tutto l’autunno.
L’ottobre manzoniano comincia però già stasera: il filo conduttore degli eventi in calendario è la Giustizia e così si comincia con le sue vittime: gli untori. Stasera alle 21, in piazza Giussani, Paola Manfredi porterà, infatti, in scena «Storie di unguenti e torturamenti, come si costruisce una menzogna giudiziaria», per una rilettura della Colonna infame. «Paradossalmente ne I promessi sposi - spiega Manfredi - c’è molta più verità di quanta ve ne sia nel saggio storico, che contiene numerose falsità riguardo alla peste». Lei ha portato in città un pugno di attori professionisti.
Gli altri personaggi invece, con la collaborazione della Pro Loco, sono scelti fra i cittadini. Quattro mesi di prova, la colonna sonora dello spettacolo affidata a 25 ragazzi delle scuole, ed ecco un miracolo di teatro popolare che coinvolge la città, legandola al territorio.
Domani alle 16 l’appuntamento è invece con Renzo e Don Abbondio, protagonisti dello spettacolo itinerante «Dalla furia della peste alla consolazione di un lieto fine», una versione libera del viaggio di Renzo a Milano fino al ricongiungimento con Lucia: negli scorsi anni Manfredi ha affrontato altre tematiche manzoniane, portando in scena sia la vita di Don Lisander, sia le donne che popolano la sua opera, con l’obiettivo, un giorno, di rappresentare l’intero romanzo per le vie della città.
La rassegna intanto richiamerà fino al 26 ottobre molte personalità, a cominciare da Lella Costa (20 settembre) con Stanca di guerra. Sabato 26, invece, torna protagonista la Colonna infame, nella versione da legal thriller firmata da Luca Redaelli e Teatro Invito. Fra gli ospiti cui il sindaco Roberto Cornelli tiene maggiormente «per ancorare alla modernità un tema caro al Manzoni» è Livia Pomodoro, presidente del Tribunale dei Minori, che il 10 ottobre traccerà una mappa dei problemi della giustizia italiana.