MiTo, finestra sulla musica coreana

Oggi, sabato e domenica concerti con pagine dei compositori Usunk Chin e Isang Yun, autore di un brano «ponte» fra Oriente e Occidente

Lo scorso luglio, il direttore d’orchestra Kent Nagano ha aperto l’Opern Festpiele di Monaco con Alice in Wonderland, un lavoro della compositrice Unsuk Chin che l’ha fatto conoscere in prima mondiale. E senza mezzi termini, Nagano ha definito la Chin una delle più interessanti penne musicali del momento. Una volta tanto, una penna femminile. Unsuk Chin è una signora graziosamente minuta, nata e cresciuta a Seul, ma presto adottata dalla Germania, anzitutto da Amburgo, dove la compositrice ha studiato con Ligeti, e poi dalla vitale e trasgressiva Berlino: qui la Chin ha trovato due mentori d’eccezione in Simon Rattle e, appunto, Nagano. I lavori di questa donna, considerata fra le personalità più incisive d’oggi, frequentano spesso i leggii di rango così come godono di esecuzioni a catena: un privilegio assoluto per i testi contemporanei spesso destinati a una prima nonché unica esecuzione. Il Festival MiTo riserva a Unsuk Chin un posto d’onore nel cartellone, ieri incontro a Palazzo Affari, oggi doppio concerto con sue pagine al Dal Verme (ore 17) e alle ore 21 in Conservatorio. Al Dal Verme sarà la London Sinfonietta diretta da Baldur Brönnimann a far conoscere Cantatrix sopranica, il Doppio Concerto per pianoforte, percussioni e ensemble e Akrostichon-Wortspiel, forse la pagina più rappresentativa della compositrice. In Conservatorio, il Concerto per violino della Chin è accostato a Namo e Reak del coreano Isang Yun, compositore che pagò con il carcere le scomode convinzioni politiche. Classe 1917, di Tonyong, Yun raggiunse la Germania negli anni Cinquanta, entrando in contatto con le avanguardie. Veniva catturato nel 1967 dai servizi segreti sudcoreani, l’accusa era quella di essere una spia segreta della Corea del Nord. Subiva il carcere, come già era accaduto nel 1943 durante la resistenza contro il Giappone, grazie alla pressione internazionale veniva liberato nel 1969. Iniziava finalmente il periodo più sereno e prolifico di Yun autore di una musica che fa da ponte tra Occidente e Oriente. Alla Ching e a Isang Yun è dedicato un ciclo di appuntamenti tra cui quello di sabato sera, in Conservatorio con l’Orquesta de la Communidad de Madrid e il pomeriggio di domenica, al Dal Verme, semore con la London Sinfonietta. MiTo apre una finestra anche sulle musiche e danze dalla Corea.
London Sinfonietta
teatro Dal Verme
oggi ore 17
Orchestra sinfonica Rai
Conservatorio
oggi ore 21
entrambi a ingresso libero