Il mito Santin «Cerco cuoco a cui lasciare la Cassinetta»

Oggi aprirà regolarmente i battenti Ezio Santin, chef e patron dell’Antica Osteria del Ponte alla Cassinetta di Lugagnano, tra Milano e Abbiategrasso, ma sarà un giorno diverso: la sua insegna non compare più nella guida Michelin dopo avere brillato dal ’90 al ’96 con ben tre stelle (e dal ’97 con due), stessa epoca di Gualtiero Marchesi, una pacchia per i giornalisti perché era facile contrapporli come Coppi (Marchesi) e Bartali (Santin). «Ci lasciamo in ottimi rapporti», ha detto Roberto Restelli, responsabile della comunicazione Michelin, cosa che l’anno scorso non avvenne con Marchesi. Ha spiegato Santin: «La passione è intatta, ma lo stress pesa. Continuerò a cucinare senza l’assillo dei voti. Il mio desiderio è che un giovane di valore voglia porsi al mio fianco per crescere e poi rilevare il locale». Ezio e sua moglie Renata sono infatti padroni dei muri.