Il mito del West rivive a Finale

Il mito del West, i grandi spazi, le grandi distanze, i luoghi di frontiera congiunti dal nastro d’asfalto di superstrade che si perdono nel riverbero dell’orizzonte, quella road culture tipica degli anni Cinquanta. Tutto questo, punto di partenza del teatro di Sam Shepard, dà vita alla commedia che andrà in scena questa sera all’auditorium Santa Caterina di Finale Ligure. «Vero West», opera scritta nel 1971 e messa in scena per la prima volta nel 1980 a San Francisco, è diretta da Sergio Maifredi. Ne sono interpreti Corrado d’Elia, Jurij Ferrini, Roberta Calia e Mariacristina Boriosi Carotti.
La commedia racconta la storia di due fratelli: Austin, sceneggiatore di successo, e Lee, un balordo che vive alla giornata. Il dramma nasce dal conflitto che si scatena tra i due quando Lee riesce a far accettare a un produttore cinematografico il suo soggetto (una storia di vero west contemporaneo, cioè basato sulla sua esperienza personale) al posto di quello del fratello. Le loro fortune si invertiranno: Austin comincia a precipitare verso il baratro del fallimento, dell’alcool, della mediocrità, mentre Lee inizia la sua ascesa, il suo ritorno nel mondo «regolare» verso il successo da «maledetto» che sembra attenderlo. «Non si parla più di una precisa geografia, epoca o tendenza. Le distanze - spiega il regista Maifredi - non sono più percorribili in automobile, ma sono distanze dell’anima. Nello scontro tra i due fratelli la posta in gioco è la vita dell’altro che sarà vampirizzata».
La commedia sarà rappresentata domani sera (ore 21) al teatro Palazzo del Parco di Boerdighera e domani 30 marzo, stessa ora, al teatro Cavour di Imperia. Proseguirà poi la torunée il 17 aprile al Teatro Cuminetti di trento e dal 19 maggio al 14 giugno al teatro Libero di Milano.