«Mitologie bianche», il tramonto dell’Occidente

S’intitola Mitologie bianche il libro di Robert J. C. Young (Meltemi editore, pp. 336, euro 24) che si è imposto come uno dei più importanti testi di riferimento nell’ambito della critica postcoloniale. In un percorso teorico coraggioso, Young tralascia la facile critica dei discorsi egemonici dell’imperialismo e dell’orientalismo e si confronta con l’etnocentrismo di alcuni noti interpreti del pensiero materialista di indipendenza ed emancipazione (Hegel, Marx, Sartre, Foucault). Il libro mette sotto accusa il mito - oggi in declino - di una narrazione che vede l’Occidente unico protagonista e il cosiddetto Terzo Mondo sullo sfondo. Per Young, teorici come Said, Spivak e Bhabha, hanno dato vita a un progetto volto a decolonizzare la «Storia» e a decostruire l’«Occidente», battendosi per il riconoscimento delle storie plurali del Sud e sostenendone le lotte locali.