Mittal rilancia fino a 26 miliardi

Il gruppo siderurgico indiano aumenta del 34% il prezzo dell’Opa su Arcelor. I titoli del gruppo franco-lussemburghese guadagnano il 9%

Alberto Toscano

È partita la «guerra dell'acciaio» e nessuna delle due parti in causa lesinerà sui «cannoni» finanziari da utilizzare per vincerla. Ieri il gruppo Mittal Steel - di tradizione indiana, ma basato a Rotterdam e ormai considerato come europeo - ha annunciato l'aumento del 34% della propria offerta agli azionisti del polo franco-ispano-lussemburghese Arcelor, nato nel 2002 dalla fusione tra la società «storica» della siderurgia francese (un tempo pubblica) Usinor, la spagnola Aceralia e la lussemburghese Arbed, tradizionale bandiera industriale del granducato.
La notizia segue di ventiquattr'ore quella che già è stata data su queste colonne a proposito del lancio ufficiale dell'Opa di Mittal Steel su Arcelor. Un'Opa apertamente ostile, che suscita in Francia un'autentica reazione di stampo nazionalistico, guidata dalle posizioni del primo ministro Dominique de Villepin a propostito del cosiddetto «patriottismo industriale».
Siccome molti analisti economici avevano giudicato insufficiente la prima offerta di Mittal Steel - 18,6 miliardi di euro, in cash e in azioni, per l'insieme del capitale Arcelor - la famiglia britannica di origine indiana Mittal, che controlla il gruppo siderurgico, ha deciso di aumentare la propria proposta in cash e azioni fino a un valore complessivo di 25,8 miliardi. Siamo dunque di fronte a una delle più rilevanti offerte pubbliche d'acquisto della storia finanziaria europea. La Borsa di Parigi ha accolto con molto interesse le recenti novità e ieri il titolo Arcelor ha registrato un apprezzamento dell'8,9%. Di segno opposto le reazioni delle Borse internazionali sul titolo Mittal Steel, deprezzatosi intorno al 4%. Gli analisti finanziari temono che l'imprenditore britannico di origine indiana Lakshmi Mittal e la sua famiglia - che vogliono avere in pugno il 51% del gruppo che scaturirebbe dal successo dell'Opa e che avrebbe 320mila dipendenti nel mondo interno - siano disposti ad assumersi rischi eccessivi sul piano dell'indebitamento pur di coronare i propri sogni di gloria e di potere.
Arcelor è il numero uno della siderurgia mondiale per fatturato e ha recentemente comunicato cifre confortanti a proposito del proprio bilancio: 32,6 miliardi di cifra d'affari 2005 (con un incremento dell'8,1% sul 2004) e 3,8 miliardi di utile netto (più 66,2%). Ieri questi dati avrebbero dovuto essere al centro dell'assemblea generale degli azionisti del gruppo franco-ispano-lussemburghese, ma è mancato il numero legale. L'assemblea generale si terrà in seconda convocazione il 21 giugno, quando i giochi per l'Opa saranno in dirittura d'arrivo: l'offerta di Mittal Steel agli azionisti di Arcelor scade il 29 giugno e i suoi risultati verranno resi ufficialmente noti il 13 luglio prossimo. Intanto ci sono polemiche internazionali anche per la decisione della famiglia Mittal di cedere - in caso di successo dell'Opa - la società siderurgica canadese Dofasco, oggi in mano ad Arcelor, ai tedeschi di ThyssenKrupp, iniziativa che desta perplessità al di là dell'Atlantico.