«Mo’ me ne vado in Lussemburgo»

da Milano

«Mo’ me ne vado a lavorà in Lussemburgo... ». Quando a Stefano Ricucci la Guardia di finanza ha notificato il provvedimento di inibizione per due mesi dalle cariche sociali, l’immobiliarista romano si è subito confrontato con i suoi legali. L’obiettivo?Trovare la strada per continuare a lavorare. L’ipotesi ventilata agli inquirenti che gli consegnavano l’atto è trasferirsi magari all’estero. Forse in Lussemburgo visto che la sua Magiste Sa ha sede nel Granducato. Sono due le società estere nel mirino degli inquirenti. Oltre a quella di Ricucci, c’è la Tikal di Danilo Coppola. \