Salone del Mobile al via e Renzi annuncia: avanti con il bonus

Inaugurata la rassegna dedicata all'arredo e ai complementi che resterà aperta fino a domenica 19 aprile. Il premier: "Il governo è pronto a confermare e a estendere, se servono, gli interventi nella Legge di Stabilità. Qui c'è un pezzo dell'economia italiana di domani"

Pressing serrato sul governo perché il bonus mobili fa bene sia alle imprese sia allo Stato, aveva detto alla vigilia. E Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo, è stato di parola. Inaugurando il Salone del Mobile aperto nei padiglioni di Fiera Milano a Rho fino a domenica 19 aprile, ha chiesto senza mezzi termini, prima al viceministro Carlo Calenda e subito dopo al premier Matteo Renzi, di trasformare il bonus mobili in una “misura strurrurale” e a “pensare ai giovani” (Iva agevolata anche sull’acquisto di arredi). 
E Renzi gli risponde: “Il governo è pronto a confermare e ad estendere, se servono, gli interventi nella Legge di Stabilità. La politica - aggiunge il premier - ha sempre fatto un sacco di tavoli, ma non quelli del Salone del Mobile. Dobbiamo smettere di fare tavoli".
 "Noi del governo pensiamo che il Salone del Mobile sia uno straordinario simbolo di come dovrebbe essere sempre l'Italia - ha aggiunto -. C'è una parte del Paese che pensa che sia una cosa da fighetti. Invece qui c'è un pezzo dell'economia italiana di domani. I Saloni sono il simbolo di come dovrebbe essere l'Italia, sono un luogo dove si tengono straordinariamente insieme tradizione e futuro".

Per la cronaca vale la pena di ricordare che il bonus mobili, a partire dalla sua entrata in vigore (settembre 2013), ha consentito alla filiera del legno arredo di recuperare un fatturato di oltre 1,9 miliardi, salvare 10mila posti di lavoro e 3.600 imprese in odore di chiusura, consentendo così al Fisco di incassare 370 milioni di Iva. Non solo. Tutta l’operazione, per gli anni 2013-2014, ha fatto risparmiare 20 milioni tondi di cassa integrazione, altrimenti inevitabile.


Alle 10 in punto è stato il turno del viceministro all’Economia, Carlo Calenda, intervenuto con il governatore lombardo, Roberto Maroni, l’europarlamentare Lara Comi e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Padroni di casa, ovviamente, i vertici di FederlegnoArredo. 
“Il Salone del Mobile è il campione del mondo – dice Calenda - Questo è un settore che fa 8 miliardi l’anno di saldo commerciale e che ha una crescita dell’export superiore alla media nazionale, oltre ad essere un settore internazionalizzato per il 75%. I mobili italiani generano un valore aggiunto che è rimasto in Italia e dunque mette in moto una dinamica positiva che deriva dalla domanda internazionale. Lo scorso anno ha fatto registrare un aumento del 23% di vendite in Cina e del 12% negli Stati Uniti. E il riposizionamento dell’euro ci darà ancora una mano a crescere”. 
Quindi l’annuncio: “Ci sono 7 milioni di euro per l’internazionalizzazione della filiera dell’arredamento, una cifra due volte e mezza quella stanziata l’anno scorso, perché questi del Salone sono i più bravi di tutti, leader incontrastati nel mondo”.


Il mondo, appunto. Il settore legno-arredo punta su Stati Uniti e Cina. Il deficit del mercato russo, dovuto alla crisi Mosca-Kiev con contorno di sanzioni volute da un’Europa masochista - e ritorsioni varie - è stato compensato proprio dalla crescita importante negli Stati Uniti. Conti alla mano, infatti, se l’export verso la Russia ha subito una contrazione di circa l’11% in Usa la crescita è a due cifre, oggi attestata a +12,5%.


“Il Salone del Mobile - per Roberto Maroni - è una eccellenza europea, anzi mondiale, che capita al momento giusto, prima di Expo, e anticipa quello che dovrà essere la vetrina sul mondo. Questo evento rappresenta il meglio dell’industria italiana e la Lombardia è protagonista non solo perché ospita la fiera ma anche perché ci sono tante eccellenze. La Regione ha dato e continua a dare un grande contributo in termini di finanziamenti, di risorse ma anche di valorizzazione di giovani talenti”.

E Lara Comi conferma che, a Bruxelles, l'Italia continuerà la guerra per il made in, dopo aver perso la battaglia durante il semestre di presidenza: "Chiederemo che sia applicato almeno per alcuni settori importanti per la nostra economia: il legno appunto, le calzature, il tessile, la ceramica".


Ma che Salone sarà? "È un onore per noi essere la staffetta per Expo - il commento di Roberto Snaidero -. Dall'apertura questa mattina vedo un grandissimo flusso, ma i conti si fanno sempre alla fine. Credo che sarà un risultato positivo anche perché mi risulta che molte delegazioni straniere stiano arrivando a Milano e tutti gli hotel sono prenotati, i preaccrediti sono molto più alti degli anni scorsi. Quest’anno, tra l’altro, abbiamo la biennale della luce e dell’ufficio con eventi davvero straordinari”.