Mobilità per gli statali, l’Unione ferma la Cgil

Il segretario della Cgil chiede di riformare la burocrazia e apre alla mobilità dei dipendenti pubblici, a partire da quella che mira a spostare lavoratori nelle aree dove ci sono carenze di organico, cioè il Nord. Così Epifani intende chiedere al governo di sciogliere il nodo della pubblica amministrazione. E ritorna anche l’ipotesi di assumere 300mila precari, prevista ma poi cancellata dalla Finanziaria. La proposta di Cgil ha suscitato reazioni contrarie di gran parte degli esponenti dell’Unione e degli altri leader sindacali. Scettico anche il centrodestra mentre c’è stata un’apertura di Confindustria.