la mobilitazione dei lettori

Ti giunga la mia più sincera solidarietà, sono solo vigliacchi coloro che si nascondono nell'oscurità. Solidarietà anche al tuo giornale.
Agostino Gianelli
presidente Municipio Valbisagno
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Caro Massimiliano, caro Ferruccio, caro Francesco, mi unisco alla solidarietà già autorevolmente espressaVi a fronte della inquietante intimidazione subita da Francesco Guzzardi e da il Giornale.
Mi domando dove siano i presunti «paladini» della libertà di stampa, quelli che pensano che essa sia limitata solo se fa loro comodo.
Andate avanti, perché siete nel giusto e chi è nel giusto nulla ha da temere. Con sincero affetto e profonda stima.
Simone Bodio
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Voglio esprimere la mia massima solidarietà e partecipazione alla redazione de il Giornale di Genova per il capillare e qualificante lavoro giornalistico quotidiano. Qualunque minaccia, intimidazione o lamento urlato fanno parte di una cultura della rabbia (follia!) che non può e non deve appartenere a questa città. Al riguardo del modo di intendere «il fare giornalismo» da parte della vostra Redazione avrei il piacere di citare un esempio riguardante la grande professionalità ed equilibrio del capo della redazione Massimiliano Lussana sempre attento nel pubblicare i pensieri delle persone. Qualche mese fa gli mandai molti articoli-commenti sul caso del buco della società, partecipata in toto dal comune di Genova, Spim. Massimiliano Lussana non ne hai mai pubblicato uno! Ha sempre ritenuto che la cosa non fosse imputabile a questa giunta in quanto fatti risalenti alla gestione politica precedente. Aveva ragione lui. Quindi risulta di tutta evidenza la trasparenza, correttezza ed onestà intellettuale che anima da sempre la Vostra Redazione. Genova vi è grata per il lavoro svolto per i modi e per la qualità giornalistica dei vostri approfondimenti e commenti. La Vostra libertà di pensiero e di parola, dimostrata in questi anni, rappresenta per Genova e la Liguria un approdo sicuro dove tutti possono entrare liberamente per esprimere se stessi e la propria cultura. Chi vi critica o vi persegue sono le persone che intendono il confronto nell’informazione come un conflitto personale e non come un costruttivo incontro di posizioni dedicate alla crescita della persona e della città. Ancora grazie.
Gian Luca Fois
Membro del coordinamento Pdl
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Egr. Dr. Lussana, Guzzardi e Redazione tutta, inutile farvi coraggio, perché ne avete da vendere, come dimostrato in tutti questi anni! Quando l'anonimo si farà vivo dar corpo alle sue minacce (cosa della quale dubito fortemente) si stupirà di constatare quanta gente si troverà al vostro fianco.
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Spett.le Redazione genovese de il Giornale, mi unisco a quanti, in questi giorni, hanno rappresentato alla Redazione genovese lo sdegno e la condanna in relazione alle minacce di cui siete stati vittime: sono certo che esse non intimidiranno affatto lo spirito che - da anni - Vi contraddistingue nell'impostazione della cronaca e delle inchieste; sono certo che proprio quelle minacce assumono per tutti Voi il miglior sprone a continuare sulla strada intrapresa!!! In merito ai problemi che angustiano e riguardano la Valbisagno rinnovo l'invito a partecipare alla riunione che si terrà Sabato 21 p.v. alle ore 10.00, presso il Municipio Media Valbisagno (Via Molassana, 71), presenti l'On. Roberto Cassinelli, l'On. Michele Scandroglio, il Sen. Luigi Grillo ed il Candidato Governatore della Liguria On. Sandro Biasotti.
Stefano Balleari
Consigliere Comunale Pdl
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Spett.le redazione genovese de il Giornale, a titolo personale, ma anche a nome e per conto dell'Associazione Culturale «Genova Viva» esprimo la più sentita solidarietà a codesta Redazione in relazione alle gravi minacce di cui siete stati vittime.È un peso esecrabile, ma prevedibile per chi giorno per giorno - spesso levandosi dal coro - ha intrapreso e persegue una linea editoriale mirata, con encomiabile obiettività, alla ricerca della Verità, azzeccandoci quasi sempre…
Dalle vili minacce ricevute, ne siamo certi, saprete trovare linfa rafforzata per il Vostro lavoro.
Angelo Toscano
segretario Associazione Culturale
«Genova Viva»
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Carissimo Massimiliano Lussana, mi dispiace davvero per il biglietto che vi è arrivato in redazione. Sono vicino a Francesco Guzzardi e a tutti voi. Un abbraccio
Roberta Olcese
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Caro Lussana, «Of course», che va bene nelle due accezioni, anche se una è sbagliata, «di corsa» e naturalmente, la mia piena solidarietà al Giornale di Vittorio Feltri, a Lei, «Deus ex machina» della Redazione Genovese, e al giornalista Guzzardi, per quel tantino di odio puro e tanto D.O.C. profuso assieme alla missiva recapitatavi con «nonchalance» direttamente, attraverso la fessura della vostra porta d'ingresso. Questi «fuori di testa» non hanno fiducia nelle Poste Italiane, e hanno pure risparmiato sul... francobollo. Due buoni motivi per la Digos, per l'indagine...
Luigi Fassone - Camogli
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Credo che il fatto grave meriti una grande attenzione da parte degli inquirenti perché chi l'ha fatto... non può che essere una persona che frequenta abitualmente le riunioni del Municipio della Val Bisagno; non può essere certo una persona che vive in val Bisagno e passa la giornata fuori casa ed alla sera non esce o se lo fa non va alle riunioni del Municipio! Comunque il dott. F. Guzzardi non deve demordere ma anzi informare sempre i lettori su ciò che avviene in quel Municipio!
Mario Lauro
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Alla Redazione del Giornale. La mia più viva solidarietà al giornalista Guzzardi per l'indegno attacco di cui è stato bersaglio ed a tutta la redazione del Giornale.
Sembriamo ritornati ai vecchi tempi di Montanelli ancora freschi in memoria anche se di anni ne son passati non pochi. È un copione già noto. Coraggio.
Giuseppe Torazza
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Esprimo al Dott. Francesco Guzzardi ed a tutta la Redazione del Giornale la mia profonda solidarietà per l'aberrante gesto subìto per mano di vigliacchi anonimi che pensano che con l'intimidazione e le minacce si possa mettere il bavaglio alla stampa ed alla libertà.
È fortemente inquietante tale zione che avvelena il clima già di per sé acceso del momento, ma di certo rafforza la volontà e la coerenza, nonchè l'onestà intellettuale che da sempre contraddistinguono Guzzardi, nell'esplicazione della propria professione, nonchè la testata a cui appartiene, da sempre attenta e rispettosa del dovere di cronaca verso i propri lettori e la città.
Gianni Bernabò-Brea
capogruppo Gruppo Consiliare Misto
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Ho parlato a lungo con Guzzardi non solo sui problemi della Val Bisagno. Ma anche riferendomi alla vicenda personale che ritengo veramente pericolosa, in una città che della Democrazia, nata dalla Resistenza, si è sempre riempita la bocca. Francesco ama la sua vallata e vorrebbe, raccontandola, veder risolti i problemi che la affliggono ormai da decenni. Dai nomadi, alle discariche abusive, alla microcriminalità (spesso mica tanto micro), al mal funzionamento delle piastre sanitarie, all’inquinamento acustico del viadotto autostrade ecc...Ce ne fossero di persone come lui capaci e decise a denunciare la storture di questa città
Walter Bertini
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Siamo con voi!
Enzo Cincotta
e un gruppo di abitanti del Lagaccio
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Caro Massimiliano, la grande Solidarietà che ha ricevuto la Redazione Genovese testimonia l’importante ruolo che il nostro Giornale svolge nella Comunità Genovese. Un ruolo che ha fatto sentire il nostro quotidiano non come una voce di parte ma come un’agorà dove è possibile confrontarsi ed intervenire liberamente. Una considerazione ormai riconosciuta anche dal Popolo del Centrosinistra. A fronte di tutto questo la responsabilità è «tanta». Una responsabilità che tocca la Redazione, i lettori, le forze del Centrodestra. Infatti è ormai palpabile la voglia di cambiare… di chiudere con il sistema di potere e di «non potere» che ha distrutto la Liguria. Esiste quindi una possibilità reale di poter vincere alle prossime Regionali. Questo sempre se capiremo il ruolo che Genova vuole darci. Un ruolo che comporta un nuovo modo di fare politica tesa allo Sviluppo e alla crescita della nostra Comunità. Un nuovo modo di amministrare che comporta politiche e strategie realmente tese al conseguimento del «Bene Comune».
Enrico Cimaschi