Mobilitazione di Forza Italia per il 21 aprile

Mobilitazione straordinaria di Forza Italia in vista del Natale di Roma con Silvio Berlusconi. L’appuntamento, sabato 21 aprile all’Auditorium in via della Conciliazione, alle ore 10, vedrà la presentazione della «Carta per Roma». Le dieci proposte che Fi rivolge alla città per la soluzione di altrettanti grandi problemi. Ne parliamo con il capogruppo degli azzurri al Comune, Michele Baldi.
Cosa significa il 21 aprile?
«È il giorno della romanità per eccellenza. Da bambino salivo spesso al Campidoglio, ad ammirare Marco Aurelio, i giardini. Ho visto tanti paesi, ma questa balconata per me resta il luogo più bello del mondo. È un peccato che negli ultimi anni la città sia così poco amata da chi la amministra».
Quali sono le grandi emergenze?
«Innanzitutto quella alloggiativa. La promessa della sinistra era di dare la casa a chi non ce l’aveva. Da Rutelli a Veltroni, in 15 anni, sono state date più case da D’Erme che non con le graduatorie. E tanti restano ancora in condizioni di grave disagio sociale».
Che cosa proponete?
«Il consigliere De Luca ha già anticipato che occorre una sorta di piano Marshall. Oltre ai soldi, serve capacità di dialogo con le imprese».
Tutti parlano di sicurezza...
«Ma noi quest’emergenza l’abbiamo denunciata per primi, insieme al sindacato Consap. Che sarà presente alla manifestazione».
Gli altri punti importanti?
«Il decentramento, tradito dalla sinistra. E la questione di Roma Capitale. Veltroni ha dimenticato il problema dei finanziamenti erariali, i trasferimenti di risorse dallo Stato ai comuni, che vedono Roma sotto la media nazionale. Veltroni non ha mantenuto le promesse. L’ultimo vero aiuto Roma lo ha avuto dai fondi per la Metro C e per il completamento del Gra stanziati da Berlusconi. Oggi, invece, dai progetti delle metropolitane sparisce la stazione di viale XXI Aprile, si vive un disagio quotidiano sulle linee A e B. Ribadisco che qualcuno al Comune di Roma si dovrebbe dimettere».
Perché l’Auditorium come teatro della manifestazione?
«È un luogo emblematico, fra la Basilica di San Pietro, simbolo della cristianità, e Castel Sant’Angelo. Ci aspettiamo una grande affluenza di gente per dimostrare che Forza Italia è anche e soprattutto il primo partito di Roma. Non a caso, sia contro Rutelli che contro Veltroni, il candidato della CdL che ha preso più voti è stato Tajani».
Berlusconi di nuovo a Roma. I vertici di Fi ne riscoprono il valore politico?
«Sì, e su questa scelta incide molto la compattezza del gruppo consiliare. In questi mesi abbiamo fatto una opposizione seria e rigorosa. Siamo il gruppo più presente in aula, col maggior numero di interrogazioni, senza correnti né spifferi. Una grande squadra».