Mobilitazione a Pietra Ligure per salvare l’ospedale S. Corona

Eliana Biagini

Forza Italia, allarmata dalle voci circolate in questi giorni circa la possibile decisione della Regione di sopprimere l'azienda Santa Corona, sfodera le sue armi e risponde con deciso no, durante un incontro pubblico a Pietra Ligure, accusando duramente l'assessore ligure alla sanità, Claudio Montaldo. L’assessore, infatti, si sarebbe rifiutato di concedere un incontro a sedici sindaci del Ponente savonese, come ha precisato il sindaco di Loano Angelo Vaccarezza, per discutere la questione.
«La decisione ventilata dalla Regione danneggia il Ponente savonese ed è politica» ha affermato l'onorevole Enrico Nan «perché si vuole penalizzare, a scapito dei cittadini, un territorio in cui il centro-destra è politicamente forte». «I posti letto per acuti e la spesa sanitaria in Liguria sono previsti in proporzione ai residenti» ha dichiarato Franco Orsi, consigliere regionale di Forza Italia e vice presidente del consiglio regionale. E, in tandem con il consigliere azzurro Matteo Rosso, ha aggiunto: «La cura per la riduzione del deficit sanitario deve essere ripartita in base al debito di ogni provincia ed, essendo il suo 75 per cento generato dall'area genovese, a cui segue quello di La Spezia, dove si trova il baricentro politico, di sinistra, della Regione, è assurdo che si voglia colpire finanziariamente il Ponente». L'ospedale di Santa Corona, storico punto di riferimento anche per chi proviene da fuori Liguria, capace di gestire le emergenze del territorio senza spostamenti verso Genova, ha sempre avuto una funzione di alta specialità, che deve essere recuperata. Nan ha ricordato che «l'azienda ha dimostrato ampia capacità di attrazione, buona qualità dei servizi, capacità di riduzione delle liste d'attesa e problemi non gravi di bilancio». Una lettera aperta è stata inviata ai medici e dal personale del Santa Corona al presidente della Regione e all'assessore alla Sanità, nella quale questi, pur essendo consapevoli che le decisioni organizzative competono alla giunta, si dichiarano molto preoccupati per la prospettata deaziendalizzazione dell'ospedale, ricordando i meriti dell'azienda, che ha trattato una casistica più complessa rispetto alla media degli ospedali regionali.