La moda in formato caucciù sostiene gli indigeni d’Amazzonia

Un viaggio in Amazzonia davvero speciale. E’ quello offerto dalla mostra fotografica «Amazonlife Project», da domani a domenica negli spazi di Milano Prêt-à-Porter (ingresso libero), in contemporanea con la rassegna di moda, organizzata da Fiera Milano al Portello. L’esposizione, patrocinata dall’assessorato alla Moda, Eventi e Design del Comune di Milano, racconta la vita dei seringueiros - gli indigeni che estraggono il caucciù dagli alberi della foresta in Brasile e lo lavorano - attraverso 35 scatti di Marco Paoli e Pierpaolo Pagano, più una videoinstallazione di Fabio Ferioli. «Amazonlife - ha commentato l’assessore Giovanni Terzi - è un’iniziativa artistica legata al mondo della moda, con una forte connotazione sociale e una particolare attenzione all’ambiente». Si tratta infatti di un progetto che inquadra vita, volti, attività e costumi delle popolazioni indigene da Manaus al Mato Grosso in Brasile, ideato e perseguito da Braccialini, azienda del gruppo Mariella Burani Fashion, licenziataria del marchio Amazonlife e del prodotto che lo rappresenta: borse realizzate in Italia con materiali naturali riciclati, allo scopo di preservare il polmone verde più ampio della terra, attorno al Rio delle Amazzoni, costantemente minacciato dalla speculazione del disboscamento. Attraverso l’acquisto e l’impiego del caucciù, Amazonlife dà lavoro alle famiglie dei seringueiros (il cui nome deriva da «seringueira», la pianta del caucciù) della Boca do Acre, che per sei mesi l’anno si spostano nel cuore della foresta amazzonica, dedicandosi all’estrazione e alla lavorazione del lattice. Non è tutto. L’evento si affianca a una seconda iniziativa, legata alla città. Amazonlife ha infatti deciso di donare 100 borse di caucciù, appositamente denominate Angels Bag, contenenti altrettante coperte offerte dall’Esercito Italiano, che saranno distribuite agli homeless di Milano dai volontari dai City Angels. E’ anche possibile acquistare le Angels Bag sul sito www.amazonlife.com: il ricavato sarà devoluto all’associazione di volontariato.