Moda: l’omaggio a Ferrè del giovane Nino Lettieri

Alta Roma si propone di tutelare le maison storiche di haute couture, ormai ridotte alle dita di una mano, ma anche di lanciare i nuovi talenti. E in questa edizione si sono visti in passerella degli stilisti emergenti che promettono molto.
Silvio Betterelli, con i suoi ricami grafici; lo stile dark di Carta e Costura; le trasparenze chic di Sara Lanzi, con un’ispirazione new romantic anni Trenta.
E ieri, al Santo Spirito in Sassia è andato in scena nell’ultima giornata Nino Lettieri, stilista napoletano allievo di Lorenzo Riva. Ha debuttato con un omaggio allo stile di Gianfranco Ferrè: shorts, camicie scultoree, tute pantaloni, bianco nero e grigio, una couture basica per giovani donne metropolitane. «Debuttare a Roma è come vincere al totocalcio», ha commentato lui, emozionato.
Hanno sfilato nella 4-giorni di kermesse anche gli allievi delle scuole. L’Accademia di Costume e di Moda, con 15 collezioni di giovani coordinati da Liliana Tudini, ha interpretato il concetto di alta moda come mestiere, superando l’immagine tradizionale della costruzione e del taglio. Tinture e manipolazioni dei tessuti poveri per farli diventare preziosi e, al contrario, trattamenti per far tornare grezza la seta, ricami folli che si mischiano a materiali inconsueti.Il lavoro dei 15 neo-stilisti è stato valutato da una giuria composta, tra gli altri, dallo lo stilista indiano Manish Arora, venuto per l’occasione a studiare una realtà interessante. E poi Mario Boselli, presidente Camera Nazionale della Moda; Salvatore Ferragamo; Sandro Ferrone; Raffaello Napoleone, ad di Pitti Immagine; l’assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma Umberto Croppi.
Per l’Accademia Koefia 20 creazioni nella mostra «Gioielli di carta» al Museo Boncompagni Ludovisi (in programma fino al 28 febbraio). I cartamodelli realizzati dagli studenti sono ispirati ai disegni d’autore di Giovanni Valli, storico nome dello staff Bulgari. Ne è venuto fuori un racconto di 50 anni di alta moda italiana, con i disegni di gioielli che accostano le pietre preziose a quelle semi-preziose e abiti ispirati allo stile dei sarti storici: da Schubert, ad Aurora Battilocchi, Maria Antonelli, Sorelle Fontana, Germana Marucelli, Carosa, Irene Galitzine, Simonetta, Federico Forquet, Fernanda Gattinoni, Pino Lancetti, Sarli, Valentino e Ferrè. L’Accademia di Belle arti di Frosinone ha presentato il progetto «metamorphoseon» di Stefania Mancini.
Ieri è stata la giornata anche degli abiti-gioiello dello stilista pugliese Gianni Calignano, che ha mostrato la sua arte nei ricami dei ricchi modelli da sera, dalle linee morbide su tessuti leggeri. Le decorazioni sono molto preziose, dai cristalli boreali al le piume di struzzo e di marabù. Tutto in bianco, nero e viola porpora.
Fuori calendario lo stilista Marco Coretti ha presentato un unico abito, in organza bianca, rossa e oro. La gonna era decorata con 300 rose Dark Vampiria, comprate all’asta in Olanda per l’occasione. La creazione è stata valorizzata dalla performance artistica «Wonderland», realizzata con Matteo Basilè, con la quale lo stilista ha inaugura il suo nuovo atelier dentro lo storico Palazzo Colonna.
Ma Alta Roma non è solo sfilate: ci sono state mostre e dibattiti, a incominciare da quelle per Fashion on Paper, rassegna dell’editoria di moda e festival delle riviste indipendenti, al Tempio di Adriano. E poi iniziative comela presentazione del «Lemmario dei Vestimenti Antichi e Contemporanei», con il quale il ministero per i Beni Culturali adegua i suoi strumenti di conoscenza del lavoro dei grandi sarti italiani: un dizionario del costume e della moda dal XVIIIesimo secolo ai giorni nostri.
Va avanti anche Ethical Fashion, progetto nato nel 2008 con ITC (International Trade Centre, agenzia dell’Onu e WTO ). Nel 2010 si prevede di fornire lavoro per la moda a 6 mila persone povere, con un impatto sociale per 9 mila. É stato presentato il progetto con Coop, che produrrà una linea di abbigliamento etico e sostenibile, coinvolgendo i giovani stilisti che parteciperanno alla VIa edizione del concorso per nuovi talenti «Who is on Next?».Si chiude con un Charity gala all’Eur per raccogliere fondi per la ricerca sul diabete.
Considerata la crisi, i vertici di Alta Roma fanno un bilancio positivo della manifestazione, con gli sponsor aumentati del 30 per cento. In primavera si attende la nomina del nuovo Cda e del presidente, che prenderà il posto di Nicoletta Fiorucci. Forse, si mormora con sempre più insistenza, Silvia Venturini Fendi.