Moda, la Moratti: "Scatto d'orgoglio per non farsi imporre i calendari

Il sindaco contro le pressioni straniere per le sfilate di settembre: "Cercheremo di
costruire un calendario di eventi molto più ricco in questa settimana, in modo tale che si stimoli il mondo della
moda a dilatare il calendario"

«Penso che la moda milanese possa avere uno scatto d’orgoglio e non farsi imporre calendari da chi viene a vedere la nostra moda». Lo ha detto il Sindaco di Milano Letizia Moratti a margine di un convegno a Palazzo Marino, commentando le recenti polemiche in merito alla 'compressione' del calendario delle sfilate milanesi.

Per dare un segnale forte al settore, continua il sindaco, «Cercheremo di costruire un calendario di eventi molto più ricco in questa settimana, in modo tale che si stimoli il mondo della moda a dilatare il calendario» per le sfilate di settembre. Inoltre nel capoluogo lombardo, argomenta la Moratti, la moda è profondamente diversa rispetto alle altre grandi capitali: «Da noi non ci sono solo i grandi designer, che tra l’altro poi sono quelli che vanno anche in altre città ad esprimere la creatività italiana, ma c’è il mondo che produce e che realizza, quindi il mondo produttivo della moda. Credo che questa sia la grande differenza».

Per quanto riguarda la vicenda del design e di un’eventuale biennale a Venezia, il sindaco ha ribadito che la questione è «già stata chiarita anche dal ministro (dei Beni Culturali, Sandro Bondi): il comparto del design a Milano è il comparto in Italia con il maggior numero di aziende, il maggior numero di addetti, il maggior fatturato e la maggiore quota di di export, quindi è bene valorizzare quanto già abbiamo e non costruire sull’acqua: costruiamo su terreno solido».