La moda torna protagonista dell’estate romana

Giacomo Legame

Donne maliarde armate di pellicce con frusta, casalinghe ribelli, amore spiato che allude a «vallettopoli», vestiti dal peso piuma (50 gr), abiti che s’illuminano al buio, vestiti e borse-gioiello, maglieria luminescente, poche top model ma buone, come Maria Carla Boscono e un incontro della moda romana, previsto il 13 luglio, con il ministro per il Commercio Internazionale e per le Politiche Europee, Emma Bonino. Sono questi i piatti forti della nuova edizione di sfilate di «Alta Roma», al via domani (e fino al 14 luglio) nella Capitale. Location canoniche deputate ad ospitare la gran parte delle manifestazioni della kermesse, saranno ancora una volta l’ Auditorium Parco della Musica e il Tempio di Adriano, a cui si è aggiunto Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, che ospiterà, sempre in notturna, le sfilate di quattro big della couture: Fausto Sarli, Raffaella Curiel, Lorenzo Riva e Renato Balestra.
L’ospite di «Alta Roma» di questa edizione è Ermanno Scervino, che sfilerà con le sue proposte etno-chic a piazza del Campidoglio e riceverà un premio speciale dal sindaco Walter Veltroni per la sua creatività. Presenti in calendario anche molti nomi nuovi per la Capitale, come Debora Sinibaldi, collaboratrice del marchio francese Céline, che nella sua performance dedicata a Parigi mostrerà un abito del peso inconsistente. O come l’indiana Kiran Uttan Ghosh, che con la sua moda che attinge dal guardaroba maschile, piace tanto a Cherie Blair, moglie del primo ministro britannico Tony, e a Naomi Campbell.
Sorprese arriveranno stavolta dai grandi sarti italiani. Sarli si è ispirato alle dive maliarde degli anni ’40, tra le quali, Joan Crafword in «Femme fatale». E pensando a questo tipo di donna di carattere, sulla pedana di Sarli, che chiuderà la prima giornata di sfilate a Palazzo Valentini, saliranno top model del calibro di Maria Carla Boscono, armate di accessori dotati di frusta. Guillermo Mariotto, art director di Gattinoni, sempre attento all’attualità, dedica la sua nuova collezione alle varie facce dell’amore, tra le quali quello spiato, ovvero un’evidente allusione allo scandalo di «vallettopoli».
Lella Curiel si è ispirata alla Mitteleuropa e alla Venezia di Fortuny, rendendo omaggio alla madre Gigliola. Riva rende omaggio invece a Balenciaga, di cui è stato il successore, e porta in pedana con i suoi abiti le borse-gioiello, in pellami preziosi e diamanti, firmate dall’americana Lana J. Marks, che ha clienti come Charlize Theron e Laura Bush. Balestra propone una femme fatale in abiti preziosi realizzati in collaborazione con Ansuini.
Oggi, dopo la conferenza stampa di presentazione delle manifestazioni di moda all’Auditorium, e la sfilata al Tempio di Adriano dei nove partecipanti al concorso che cerca nuovi talenti della moda, «Who is the next», promosso da «Alta Roma» e Vogue Italia, la kermesse punterà su alcuni marchi e firme emergenti. Sergio Zambon by Soft Core e Fqr, saranno in mostra invece a piazza Capranica nella boutique d’avanguardia Degli Effetti.
Alessandro Cannavò farà una performance tra il dark e il militar-chic da Tad, in via del Babuino. La sfilata di bambini per i bambini Kids for Kids, a piazza del Campidoglio schiererà a favore di «Abio Italia Onlus», associazione che aiuta i piccoli degenti degli ospedali, cento mini-indossatori con le griffe per l’infanzia più affermate, tra le quali debutterà la linea per bimbi firmata da Totti e Ilary Blasi. Il bergamasco Giovanni Cavagna aprirà i Mercati di Traiano (restaurati da poco) alla sua moda che lancia la tricotcouture, ossia la maglieria rivalutata dall’alta moda, di cui fa parte l’abito-lucciola, che s’illumina al buio.Il progetto di Cavagna, realizzato in collaborazione con alcune importanti aziende tessili italiane, è promosso da «Alta Roma». Lavagna e Alessandro Consiglio hanno realizzato un abito ciascuno per UPS, azienda leader del settore trasporti.