Moda uomo, passerelle snobbate La sfilata si fa negli showroom

Tutti pazzi per la moda. E per le griffe targate Italia. A sorpresa, infatti, nell'ultimo mese, gli italiani hanno comprato più vestiti e accessori dello scorso anno. Merito di tre parole magiche: saldi di fine stagione, outlet e sconti prenatalizi.
«Questo dimostra che la gente vuole ancora prodotti belli e ben fatti» spiega il presidente della Camera della Moda Mario Boselli, che ieri ha esposto la situazione economica del settore moda. «La gente oggi non rinuncia al prodotto Made in Italy, ma non è disposta a pagare il prezzo pieno. Gli stilisti dunque fanno benissimo ad abbassare i prezzi». E chissà se il prossimo inverno potremo trovare a prezzi ragionevoli anche gli abiti e gli accessori che sfileranno da oggi a martedì sulle passerelle di Milano.
Questa mattina infatti si alza il sipario sulle sfilate maschili, quattro giorni di appuntamenti per una quarantina di sfilate. Una decina ogni giorno. Più una cinquantina di presentazioni. In tutto sotto i riflettori finiranno 81 collezioni, e a Milano arriveranno più di 10mila addetti ai lavori da tutto il mondo. Aprono Gaetano Navarra, C.P Company, Costume National, Dolce & Gabbana, Jil Sander, Missoni e Pignatelli Outside. Chiudono martedì Dsquared2, Iceberg, Zegna, Armani, Scervino e Fujiwara. Mancano all'appello, nel calendario dei defilées alcune importanti case di moda, come Biagiotti, Fendi, Romeo Gigli e Krizia. Qualcuno ha anche deciso di non far sfilare i modelli per il prossimo autunno-inverno 2009 2010, ma di presentarli negli showroom. «È normale che ci sia qualche sfilata in meno e qualche presentazione in più - dice Boselli -. Per la moda uomo non è necessario salire sulle passerelle, anzi. È molto meglio infatti toccare con mano i materiali e i tessuti».
Infatti molte Maison, fra le quali Girbaud, hanno deciso di scendere dalle passerelle per e presentare gli abiti in modo più «tangibile» al Superstudio di via Forcella, come ospite d'onore della fiera delle griffe più innovative, White Homme.
Ma qualcuno ha anche deciso di andare in controtendenza, e rilanciare il marchio. Lo ha fatto Newyorkindustrie, che dopo anni di assenza dalle scene, tornerà in grande stile con una presentazione all'hotel Diana. Mentre sulla passerella di Gianfranco Ferré domani debutta la prima collezione disegnata dal duo talentuoso di Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, già scelti dalla maison come direttori creativi delle collezioni donna. Novità in vista anche per Alexander McQueen, che oltre a sfilare, martedì presenta la sua prima collezione di abbigliamento disegnata per Puma. Una collaborazione che testimonia la propensione alla ricerca della nota casa di Sneakers, che già collabora anche con Sergio Rossi.
I debutti assoluti sulle passerelle milanesi sono comunque quelli di due americani: John Varvatos che fa sfilare la propria griffe, e Thom Browne, scelto da Moncler per lanciare la prima collezione maschile Gamme Bleu (la linea sartoriale dei famosi piumini, il corrispettivo della Gamme Rouge femminile disegnata da Giambattista Valli). Debutto con la prima collezione uomo anche per la nuova griffe Trussardi 1911, con una linea di alta gamma disegnata dal francese Milan Vukomirovic, che reinterpreta l'eredità della Maison con un piglio contemporaneo. Due nuovi brand infine presentano una collezione: Baldinini e Canali. Quindi anche per questa settimana «corta» della moda, che ha perso un giorno a causa della Chambre de la Mode di Parigi, e che si conclude forzatamente martedì invece che mercoledì, le novità sono tante. La novità più discussa fra i giornalisti di settore, comunque, è quella dell'accredito a pagamento (60 euro), già a partire dalla prossima edizione di Milano Moda Donna, a febbraio.
In ogni caso oggi si apre un banco di prova per la moda del made in Italy che nel 2008 ha chiuso con un fatturato del -18 per cento.