Modelli sexy «raccattapalle» di Williams e Sharapova

Benny Casadei Lucchi

Qualcuno dotato di scarsa immaginazione potrebbe liquidare la questione parlando di semplice par condicio fra sessi. Perché l’anno scorso fu regalata ai maschietti tennisti del Masters Series di Madrid la soddisfazione grande di far piazza pulita degli ormai strausati ragazzi raccattapalle sostituendoli con delle giovani modelle, e dall’anno prossimo medesima soddisfazione verrà donata alle colleghe tenniste. Per cui, se nell’edizione del Masters in corso a Madrid, i vari Roger Federer, Rafael Nadal, Andy Roddick saranno distratti da alcune delle 35 fortunate bellone che hanno passato le selezioni organizzate dalla Hugo Boss (erano 200 le fotomodelle iscritte), stessa cosa, a partire dal 2006, verrà concessa a Maria Sharapova e alle sorelle Williams. Nello specifico, ovviamente, si tratterà però di modelli, tanti Sergio Muniz, giusto per restare in tema iberico.
Dunque, le polemiche e l’apriti cielo scatenati la passata stagione per l’uso improprio delle giovani ragazze al posto dei raccattapalle, «ballgirls» il tutt’altro che elegante neologismo coniato per l’occasione, anziché spingere gli organizzatori a più miti progetti hanno avuto l’effetto contrario. «D’altra parte - fa notare Larry Scott, patron del circuito Wta - era ormai forte l’esigenza di offrire al nostro pubblico qualcosa di completamente nuovo, che non avesse mai visto prima. Da tempo il tennis in rosa va a braccetto con il glamour e la moda, mondi molto vicini ad atlete come Maria Sharapova e le sorelle Williams, ad esempio». Anche perché, fanno giustamente notare alla Wta, il tennis femminile, fra tutti gli sport che vedono coinvolte le donne, è quello che ha sempre garantito la maggiore equiparazione fra i due sessi. Da decenni, infatti, i successi e i record di atlete come Everts, Navratilova, Graf e via dicendo hanno pari valore, anche come impatto mediatico, di quelli firmati dai colleghi maschietti.
Per cui ben venga e ben si allarghi la novità spagnola, ma nessuno si lamenti se poi l’idolo di turno s’appannerà o distrarrà innamorandosi della velina o del velino raccattapalle. Una cosa era andarle o andarli a cercare in tv, ben altra voltarsi per farsi dara una pallina. E tante grazie alla voglia di glamour.