Modelli in vetrina contro la Cgil: «Per noi questo è lavoro»

Milano Nessun cambio di programma. La promozione di «Coin hi-fun» con i «manichini viventi» in vetrina alla Coin di piazza Cinque Giornate a Milano continua anche nel fine settimana. Con una nota, il gruppo Coin ha infatti comunicato che non ha «affatto ritirato i modelli dalle vetrine, non ravvisando alcun motivo per farlo».
È la replica che la Coin ha fornito alle critiche di venerdì da parte della Cgil, che si era detta fortemente contraria all’iniziativa dei modelli/attori in costume da bagno «esposti» in vetrina. «In riferimento al comunicato diffuso ieri (venerdì, ndr) dalla Cgil sui modelli nelle vetrine Coin di piazza Cinque Giornate a Milano - si legge nel comunicato dell’azienda - il gruppo ricorda che la vetrina di un department store è il medium per eccellenza che permette di presentare brand e prodotti ricorrendo, a volte, all’interazione con i clienti». La Coin ha anche spiegato che, per comunicare le nuove aperture nelle varie città, ad esempio, il gruppo ha fotografato i cittadini di Parma, Pisa, Ravenna, Reggio Calabria e ha «ospitato in vetrina» gli scatti dei loro volti. «Spesso - spiegano ancora - le vetrine di Coin sono state teatro di performance di artisti, che hanno realizzato dal vivo la loro opera. Gruppo Coin - prosegue la nota - lo fa da molti anni, e così ha dato lavoro a un elevato numero di ragazzi e ragazze, selezionati regolarmente tramite agenzia e retribuiti nel rispetto di tutte le normative, offrendo quindi opportunità addizionali di lavoro. Pertanto Coin non ha affatto ritirato i modelli dalle vetrine, non ravvisando alcun motivo per farlo. La promozione del prodotto che prevede questo genere di animazione continua oggi e domani secondo programma». Gli stessi ragazzi protagonisti della promozione hanno mostrato cartelli con la scritta: «Anche fare il modello è un lavoro». La Filcams Cgil Milano protesta: «Oggi - si legge in una nota - all’insegna del corpo in vetrina e della mercificazione di tutto, Coin di piazza Cinque Giornate mette in vetrina due ragazzi in costume da bagno».