MODELLO CANAVESE

Luigi Merlo può essere un ottimo presidente del Porto di Genova. Può esserlo perchè è una persona perbene, dinamica, capace di ascoltare. E può esserlo se guarda un po’ alla sua destra. No, anche se Merlo viene dal Pd, la politica non c’entra. Intendo alla destra di Palazzo San Giorgio, a ponente. Intendo a Savona.
Perchè a Savona c’è Rino Canavese, presidente dell’Autorità Portuale che sta facendo benissimo ed ha letteralmente trasformato il Porto. Palacrociere per la Costa, piattaforma Maersk di Vado, laminatoio, nuova organizzazione del lavoro... Canavese è uno che pensa in grande, che guarda lontano, che conosce il Porto di Savona come le sue tasche e lo tratta come un figlio. Quindi un ottimo presidente del Porto: sbagliò Sandro Biasotti - precisiamolo, un’altra persona rispetto al Biasotti di oggi - a ritardarne la nomina e non credo che nessuno voglia sbagliare non proponendone la riconferma. Penso che l’idea di un altro presidente del Porto di Savona che non sia Canavese, sia un periodo ipotetico dell’irrealtà. Anzi, ribadisco quello che scrissi in tempi non sospetti: io l’avrei visto benissimo alla guida dell’Autorità di Genova e come me tanti altri. E gli fa onore aver rifiutato per eccesso di amore del «suo» Porto di Savona.
Canavese, poi, è bravissimo anche a comunicare tutto questo, aiutato pure da un’ottima responsabile dell’ufficio stampa come Marina Monti, che è quasi contagiosa nell’entusiasmo che sprizza nei confronti del suo capo, quasi come se parlare di container, di teu, di camalli e di piattaforme logistiche desse un surplus di fascino. Ma giuro che, nonostante la passione che ci mette Marina nel vendere il suo presidente, Canavese è bravo davvero.
Ecco, un presidente che tratta il Porto come un figlio, che ha una visione strategica di lungo e lunghissimo periodo, che addirittura spiega ai ragazzi delle scuole quali sono le facoltà che domani possono dare loro un lavoro qualificato in Porto, organizzando addirittura un apposito progetto dedicato agli studenti, è un ottimo presidente. Così come è un ottimo presidente, un capo di un’Autorità che valorizza le risorse interne, valutando gli uomini sul campo e non sull’appartenenza a una o all’altra cordata o alle pulizie etniche fra amici e nemici.
Un modello per Genova, appunto.