«Il modello Roma ha già prodotto danni insanabili»

La decisione di chiudere la campagna elettorale del Popolo della Libertà a Roma, non è stata certo presa a caso. «Innanzitutto perché è la capitale d’Italia. Poi perché qui si gioca un’altra partita importante, quella delle elezioni comunali e provinciali con Gianni Alemanno ed Alfredo Antoniozzi. E poi perché è la patria di Veltroni». Quindi? «E quindi bisogna impedire che il “modello Roma“, quello applicato da Rutelli prima e da Veltroni dopo, e che ha fatto a questa città notevoli danni, venga esportato a livello nazionale e diventi magari un “modello Italia”. Sarebbe davvero una bella catastrofe».
Ieri pomeriggio al Colosseo, per la chiusura della campagna elettorale del Pdl c’era anche Fabrizio Cicchitto. Davvero una «grande festa», così la descrive il vicecoordinatore nazionale di Forza Italia ed ora esponente di punta del Popolo della Libertà. E da Berlusconi è stato lanciato un messaggio chiaro «in continuità con tutta la campagna elettorale del Pdl».
Quale?
«Un messaggio che si fonda su una scelta di contenuti, che rappresentano, da tutti i punti di vista, il rovesciamento della disastrosa politica fatta dal governo Prodi. Veltroni ora sta cercando di intorbidire questa ultima fase lanciando attacchi personali a Berlusconi. Da parte nostra ci saranno attacchi proprio dove Veltroni si è visto all’opera. E quindi basta vedere quello che ha fatto a Roma, abbandonando completamente la città a se stessa».
È per questo che avete fatto l’opuscolo sul degrado della città?
«Tutto l’opuscolo è una demistificazione dell’operazione mediatica che è stata fatta da Veltroni, con un grande impiego dei mezzi di comunicazione, ma rispetto alla realtà documentata in modo ineccepibile dal nostro libretto, questo sistema è stato bucato».