Modello Unico senza segreti Dieci consigli per non sbagliare

La stagione delle dichiarazioni dei redditi non è ancora finita: è il turno ora di chi deve presentare il Modello Unico. Quest’anno c’è anche la versione più «snella», ovvero l’«Unico Mini», un modello in formato più breve e facile da compilare, introdotto dal Tesoro per semplificare l’appuntamento con la dichiarazione dei redditi ai contribuenti che presentano le situazioni più comuni e semplici. In primo luogo i disoccupati e i lavoratori atipici, che vogliono usufruire delle detrazioni e deduzioni a cui hanno diritto ma non hanno un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio.
Vediamo quindi in questa guida pratica alla dichiarazione dei redditi 2009, realizzata dal Giornale con la consulenza dell’Istituto ricerca dottori commercialisti ed esperti contabili, chi può o deve - a seconda dei casi - utilizzare uno o l’altro.
Partiamo proprio dall’«Unico Mini», che può essere utilizzato dai contribuenti che non hanno variato il domicilio fiscale dal primo novembre 2007 alla data di presentazione della dichiarazione e hanno percepito redditi da terreni o fabbricati, lavoro dipendente o assimilati e pensione, redditi derivanti da attività commerciale e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente.
Per i collaboratori occasionali, a questo proposito, c’è una novità importante: con la risoluzione n. 68 del 19 marzo 2009, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che i collaboratori occasionali o professionali pagati con ritenuta d’acconto possono inserire questi compensi nella dichiarazione dei redditi anche senza la certificazione rilasciata dal datore di lavoro, ma semplicemente con l’estratto conto della banca che riporta il versamento, allegato alla fattura o alla quietanza emessa dal lavoratore e a una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Devono, invece, utilizzare il modello «Unico» i titolari di partita Iva, chi deve presentare la dichiarazione per conto di altri (ad esempio eredi o tutori) e coloro che devono presentare una dichiarazione correttiva nei termini o integrativa. Da venerdì scorso fra l’altro, è in rete il software di Gerico 2009, il programma che consente l’utilizzo dei nuovi studi «a prova di crisi», che tiene cioè conto degli effetti del rallentamento dell’economia nei diversi settori produttivi.
Per tutti i contribuenti, infine, il Fisco premia chi paga spontaneamente le imposte a rate mentre penalizza chi le versa a seguito di iscrizione a ruolo o di controlli sulle dichiarazioni. Lo stabilisce il decreto appena firmato dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che riduce gli interessi sui pagamenti rateali delle imposte dal 6% al 4%, già a partire dalle dichiarazioni che saranno presentate a partire dal primo luglio 2009.