A Modena, ma nella testa il dramma umano di Torri

Ci sono momenti in cui l’impegno sportivo, per quanto importante sia, passa in seconda linea e diventa un peso. Un peso tremendo per l’Albinoleffe che ieri, invece di partire per Modena, avrebbe voluto restare accanto al suo centravanti, Omar Torri (nella foto), distrutto dal dolore per la morte del fratello Juri, 25 anni, vittima di un incidente stradale (la sua auto, in galleria, si è schiantata frontalmente contro un autocarro) a Lovere, a pochi chilometri da casa e da quell’angolo di lago d’Iseo dove, nel 1988, avevano perso la vita i genitori, la cui vettura, uscita di strada, era finita in acqua. La notizia della disgrazia è arrivata, pesante come un macigno, durante l’ultimo allenamento e ha lasciato tutti increduli e frastornati. «Possiamo solo stare vicini a Omar, abbracciare lui e la sua famiglia e sperare che abbia la forza per superare l’ennesima, difficilissima prova» ha detto il ds Aladino Valoti. L’Albinoleffe ha chiesto alla Lega di poter osservare un minuto di raccoglimento prima del fischio d’ inizio della partita che la «celeste» disputerà con il lutto al braccio. Un match, quello contro gli emiliani, che la squadra di Mondonico affronta ancora una volta in formazione rimaneggiata e con l’obiettivo di non uscire dal Braglia a mani vuote. A portare una manciata di fiducia alla truppa, ancora scossa per l’immeritata sconfitta casalinga subita dal modesto Pescara, ci sono due fattori: il ritorno in squadra del difensore Sala (fermo per infortunio dalla scorsa stagione) e il debutto di Christian Zenoni, esterno destro che il Bologna ha svincolato e che torna a giocare vicino a casa dopo una carriera iniziata nell’Atalanta e proseguita nella Juve prima e nella Sampdoria poi. Il resto della formazione è affidato più al medico che all’allenatore. Questo il probabile schieramento tutto italiano: Tomasig; Luoni, Sala, Bergamelli; Zenoni, Girasole, Previtali, Foglio, Piccinni; Bombardini; Cocco. Il Modena di Bergodi, che punta alla vittoria per ritornare nella parte sinistra della classifica, dovrebbe presentarsi con il solito 4-2-3-1 formato da Alfonso; Milani, Gozzi Diagouraga (in campo con una maschera protettiva per la frattura al naso), Tamburini; Luiisi, Colucci; Giampà, Mazzarani, Pasquato; Cani. L’arbitro è Andrea Corletto di Castelfranco Veneto.