Modena non è la Val Susa: condannato

A Modena tutti gli assessori firmarono alle 9 per lavorare in una cooperativa e si misero in aspettativa alle 9.05. Il giudice sentenziò: «Comportamento lodevole»

Ennio Bonilauri, fino all'anno scorso sindaco di Prignano (Modena), ha provato sulla sua pelle la disparità di trattamento della magistratura emiliana. Alcuni anni fa si è comportato proprio come fanno oggi i suoi colleghi della Val Susa: si è schierato contro un'opera pubblica che la gente del posto non voleva. Nel suo caso non era una galleria ferroviaria ma una discarica a cielo aperto sui terreni di una coop rossa. Siccome sono di sinistra, i primi cittadini piemontesi sono degli eroi. Siccome invece Bonilauri è dell'Udc, è un delinquente. E i giudici di Bologna l'hanno condannato a dieci mesi di reclusione.
La vicenda è lunga e complicata. Prignano, sull'Appennino modenese, è una mosca bianca in Emilia: non ha mai avuto giunte rosse ma democristiane e poi di centrodestra. Proprio lì la Regione decide di costruire una discarica con enormi disboscamenti, corsi d'acqua deviati, costruzione di nuove strade in una zona sottoposta (dalla stessa Regione) a tutela paesaggistica e ambientale. Il terreno era stato comprato da una società legata alla Unieco, uno dei colossi della Legacoop di Reggio Emilia. Sull'acquisto ha indagato la Guardia di finanza scoprendo irregolarità, speculazioni ed evasioni fiscali che la procura di Modena giudicò prescritte.
Comitati antidiscarica, proteste pubbliche, eccetera; scene consuete. Gli abitanti di Prignano sono furibondi: loro non possono allargare le case per colpa dei vincoli, mentre la Regione può scaricare impunemente tonnellate di rifiuti. In più, nella zona della cava sono sepolti alcuni partigiani bianchi trucidati dai partigiani rossi nel 1945 dopo scontri sanguinosi. «Se quei morti fossero comunisti qui ci farebbero un monumento, altro che un immondezzaio», protesta la gente.
La situazione si fa incandescente quando l'impresa Sat incaricata dei lavori inizia le prospezioni geologiche: i sit-in fermano le ruspe e le forze dell'ordine devono intervenire per impedire scontri. Il sindaco Bonilauri, per evitare il degenerare degli incidenti e a tutela dell'ordine pubblico, vieta ai mezzi della Sat di entrare nel territorio comunale. Sembra proprio di essere a Venaus due mesi fa, con la differenza che questa volta il sindaco che blocca le opere pubbliche viene messo dalla parte dei cattivi. L'ordinanza infatti costa cara al primo cittadino dell'Udc. La Regione lo denuncia per abuso d'ufficio e falso ideologico in atto pubblico.
Il sostituto procuratore di Modena Giuseppe Tibis archivia il fascicolo. Ma è la procura generale di Bologna ad avocare a sé il caso e ottiene prima il rinvio a giudizio e poi la condanna del sindaco a 10 mesi di reclusione più il versamento di una provvisionale di 15mila euro. Il ministro Giovanardi, presente a Prignano il giorno degli incidenti, va a testimoniare in difesa del sindaco ma le sue parole vengono liquidate dai giudici come «semplice denuncia politica». Bonilauri ha presentato appello ma la corte di Bologna non l'ha ancora messo in calendario. E l'anno prossimo scatta la prescrizione.