Modena stringe su Meliorbanca

Guido Leoni «ritira» la quota di Pierdomenico Gallo in Meliorbanca e spinge la sua Banca Popolare Emilia Romagna sopra al 25% della banca d’affari. La stretta, che dovrebbe essere ufficializzata oggi, cambia gli equilibri azionari all’interno dell’istituto guidato da Fabio Cerchiai, confermando il braccio di ferro in atto con Bpvn sul destino di alcune società ex «consortili». Nelle scorse settimane il Banco popolare avrebbe avanzato l’idea di fare confluire sia Meliorbanca sia i fondi di Arca in Italease. Un’idea in linea con i desiderata dall’amministratore delegato Massimo Faenza, da tempo impegnato ad ampliare lo spettro d’azione della società di leasing. Una crescita esponenziale, di cui l’ultimo tassello è stata l’acquisizione di Leasimpresa da Verona che con il 24% è però anche il principale azionista di Italease contro il 7,4% di Bper. Da qui la freddezza di Leoni, che avrebbe invece proposto di inglobare la sola Arca Sgr in Meliorbanca ripercorrendo la strada completata nel 2005 da Arca Bim e Arca Merchant. A confrontarsi sono quindi due poli interni al mondo delle popolari, già sottoposto a una profonda trasformazione dal doppio matrimonio Lodi-Verona e Bpu-Banca Lombarda.