Moderne pin-up, seducenti come non mai

Alla Mondo Bizzarro Gallery fino al 29 settembre acrilici e chine del padre di «Beba, femme à 100%»

Silvia Castello

Mistress e vamp guerriere in bikini di corazza alle prese con la fantascienza noir di Blade Runner ripropongono le suggestioni degli anni Sessanta. Sono le pin-up del XXI secolo illustrate da Roberto Baldazzini, mostro sacro del fumetto erotico italiano che apre la nuova stagione espositiva alla Mondo Bizzarro Gallery. Dopo Los Angeles e Parigi, l’artista emiliano (è nato a Vignola, nel modenese, nel 1958) torna a Roma con questa sua seconda rassegna - grandi tavole a china e dipinti acrilici - in cui propone una voluttuosa serie di sexy-eroine che invitano al gioco della seduzione tra ammiccamenti psichedelici e perversità postmoderne. In un appunto sulle calze e i collant, il fumettista osserva: «ritornando all’uomo, all’individuo come posso essere io, la sollecitazione visiva e fisica di queste immagini è stata notevole, ma il vero confronto-scontro è stato prima di tutto con il corpo femminile, l’altro sesso, che io ho incarnato con il disegno, che con il disegno ho vestito, spogliato e giocato».
Baldazzini vanta una carriera ultraventennale. Studia al Dams e all’Accademia di Belle Arti di Bologna dove ricerca uno stile personale. È così che nel 1982 nasce sulle pagine della rivista «Orient Express» il suo primo personaggio femminile, Stella Noris con la storia «Una sirena nella notte» realizzata sfruttando i fotogrammi del film hollywoodiano Traversata pericolosa, interpretato da Jeanne Crain. Contemporaneamente inizia a collaborare come graphic-designer con lo studio di Ettore Sottsass, ma il fumetto e le donne hanno il sopravvento. Agli inizi degli anni Novanta approfondisce la passione per l’eros realizzando romanzi erotici - pubblicati in tutto il mondo - dove l’immagine sensuale della donna è assoluta protagonista. «Streghe & Santarelline», «Fixtown Hard Female Bondage Club» e «My Sweet Bettie» sono ispirati da conturbanti modelle che interpretano le sue gioiose Bond Girls; costante diverrà l’uso della fotografia in un incrocio con il disegno, tra fetish e bondage, comic art e pop style americano. Prende così forma anche la surreale storia di Beba, «Femme à 100%». Un successo internazionale che trionferà alla celeberrima libreria erotica parigina La Musardine con il libro «Beba les 110 pipes», ovvero 110 uomini in 24 ore consecutive di fellatio; il volume è edito recentemente anche dalla Nbm publishing di New York. La sua prima personale di pittura si è inaugurata invece solo alcuni anni fa alla Mondo Bizzarro Gallery di Bologna con la mostra «Le Fate». Titolo che preannunciava una nuova visione della donna che nasconde in sé un fascino misterioso, «qualcosa di magico e spirituale» preciserà Baldazzini. In occasione della prossima Notte Bianca del 17 settembre, l’artista parteciperà ad un esclusivo incontro con il pubblico (a partire dalle ore 20 fino alla mezzanotte).
In via Reggio Emilia 32 c/d, fino al 29 settembre, aperta al pubblico dal lunedi al sabato, ore 11.30-19.30.