«Modernità e sviluppo ecosostenibile»

«Il nuovo porto turistico di Fiumicino rappresenta qualcosa che è stato lungamente atteso ed in numeri rappresenta il più importante approdo del Mediterraneo. È uno sbocco di cui Roma ha necessità. Abbiamo l’ambizione che diventi il più importante d’Europa». Lo ha detto a Fiumicino, prima dell’inizio della cerimonia della posa della prima pietra, il presidente del gruppo Acqua Marcia, Francesco Bellavista Caltagirone, che realizzerà l’approdo turistico da 1.445 posti barca.
«Qualsiasi appassionato di nautica che arrivi da Francia, Germania, Inghilterra e così via, in un’ora e mezza di volo, all’aeroporto di Fiumicino, in un solo quarto d’ora arriverà alla barca e potrà trovarsi al centro del Mediterraneo, per poter raggiungere le isole, l’Argentario, le Pontine. Con le opere di urbanizzazione siamo obbligati a realizzare la strada che colleghi direttamente al porto. Riqualificheremo anche un’area un po’ depressa. Anche le critiche che ci sono state francamente mi sembrano un po’ fuori luogo». Caltagirone ha annunciato che «il porto sarà operativo tra 40-42 mesi, mentre per le opere a terra ci vorranno 18 mesi in più. In totale, ha concluso, 5 anni per completare tutta la struttura. «Il porto che verrà costruito qui - ha aggiunto poi Caltagirone - è il frutto di una collaborazione esemplare e costruttiva tra due amministrazioni, il Comune con Canapini e la Regione con Montino, di colore politico diverso. Oggi abbiamo con noi anche la signora Bonino e la signora Polverini, ci auguriamo che questo spirito di collaborazione continui».
Soddisfatto il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini: «È una giornata attesa da anni e storica per Fiumicino: quest’opera proietterà la città verso un’occasione unica di modernità e di sviluppo, legata al nuovo assetto urbano previsto. Fiumicino può puntare ad un modello di moderna città europea e ad essere la porta d’Europa e il porto d’Europa. Il porto sarà un volano turistico che permetterà la riqualificazione del territorio». Gaetano Michele Tramontano, presidente della «Iniziative portuali», la concessionaria che ha progettato il porto, ha sottolineato che «è necessario che quest’opera, ecosostenibile, sia condivisa anche dalle associazioni ambientaliste perché puntiamo a valorizzare l’oasi del Sistema interesse comunitario, ma ci teniamo anche a confrontarci con gli abitanti del Passo della Sentinella». «L’Italia aveva bisogno di realizzare 100 porti turistici e vedo che si continua a costruire. Del resto un posto barca vuol dire quattro posti di lavoro», ha commentato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli. Il ministro ha ricordato che «noi abbiamo circa 120mila posti barca mentre in Francia, che ha meno costa di noi, ce ne sono circa 250mila». «Quello che verrà realizzato a Fiumicino - ha aggiunto il ministro - è un porto che ha una caratteristica importante: è vicino all’aeroporto di Fiumicino e a 30 chilometri da Roma».
«Particolarmente orgoglioso», avendone seguito la progettazione da assessore ai Lavori pubblici della Regione, è il presidente del consiglio regionale del Lazio Bruno Astorre: «Si tratta di un’opera che il Lazio aspettava dagli anni Settanta, frutto della concertazione di Regione e amministrazione locale, che hanno lavorato fianco a fianco puntando a fare di questo territorio il volano dell’economia laziale». «Il futuro porto turistico significherà anche uno sviluppo dei traffici aerei dell’aeroporto di Fiumicino e una ulteriore capacità di servizio a supporto della città di Roma», ha detto il presidente della società di gestione Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona.