Modulare le imposte locali sul recupero

«È necessaria una radicale raccolta differenziata, in modo da arrivare alle percentuali europee. Questo significa che tutti i rifiuti devono essere riutilizzati. Ciò consente di evitare la costruzione di termovalorizzatori come quelli di Albano, oltretutto fatto con una tecnologia mai sperimentata e assia dubbia. Perché anche a Roma, come in altre città, non studiamo ipotesi innovative che servono per creare occupazione? Quella della raccolta differenziata è una questione dove l’occupazione si sposa perfettamente con la salvaguardia dell’ambiente, utilizzando un’idea ecologica di riutilizzo di rifiuto. Altro punto del mio programma è incentivare la raccolta differenziata, modulando anche le imposte locali sui rifiuti in base alla raccolta differenziata effettuata. Si potrebbero poi costruire delle cooperative di giovani e anche di immigrati impegnati in questa raccolta in modo tale che il cittadino abbia un doppio incentivo: il primo è il risparmio, il secondo è che facendo la raccolta differenziata, i rifiuti andranno al riutilizzo, favorendo così una maggiore occupazione. In questo modo Roma sarebbe sulla stessa linea di capitali europee come Parigi o Berlino».