Moffa: «Metodi inquisitori negli uffici comunali» Lettera a Castelli: «Da un anno la Procura di Velletri ci chiede documenti già dati»

Un esposto al ministro della Giustizia e al Csm è stato inviato ieri dal sottosegretario e sindaco di Colleferro Silvano Moffa per denunciare i metodi «intimidatori ed inquisitori» nei confronti degli amministratori e dei dipendenti del Comune di Colleferro da parte di un magistrato del Tribunale di Velletri.
«È ormai più di un anno - afferma Moffa - che la polizia giudiziaria quasi quotidianamente accede agli uffici del Comune per acquisire originali di documenti relativi alle più diverse attività amministrative giungendo a richiedere più volte la documentazione già messa a disposizione in precedenza. A ciò si aggiungano le modalità ingiustificate con le quali viene trattato il personale dell’amministrazione, modalità assolutamente incomprensibili vista la totale disponibilità dimostrata da tutti gli impiegati anche a scapito del rendimento lavorativo visto l’enorme dispendio di tempo per tali ricerche».
Il sottosegretario di An sottolinea come «l’amministrazione colleferrina abbia sempre dimostrato il massimo rispetto e collaborazione con la Procura anche perché, nella mia qualità di sindaco, mi sono raccomandato affinché il personale amministrativo prestasse la più ampia e sollecita collaborazione alle richieste della polizia giudiziaria».
Ieri, ad esempio, spiega Moffa nell’esposto, «c’è stato l’ennesimo sopralluogo per richiedere i nominativi di tutti gli amministratori di Colleferro dal 1998 ad oggi, come se tali dati non fossero già di dominio pubblico e disponibili presso la Procura. Tutto ciò, mi sembra di capire, non per storie di mazzette o corruttele, ma in relazione ad atti e provvedimenti amministrativi assunti dal Comune di Colleferro che sarebbero tacciati di presunta illegittimità».
Il sindaco di Colleferro sottolinea e ricorda che tutti i procedimenti giurisdizionali che hanno vagliato l’operato del Comune, sia in sede penale, in sede civile e in sede amministrativa «si sono conclusi sempre accertando la assoluta legittimità dell’operato di questa amministrazione».
Forse, si chiede il sottosegretario, «è una colpa essere riusciti ad attrarre su Colleferro investimenti industriali dal Nord Italia, a promuoverlo nuovo polo della logistica integrata per il centro-sud, a utilizzare i finanziamenti comunitari per il rilancio delle aree industriali».
Per il sottosegretario, non si può «non constatare con amarezza che tali attacchi coincidono con le prossime elezioni politiche, per le quali mi è stata affidata la responsabilità della preparazione del programma del partito di Alleanza nazionale, dopo essere stato rieletto per la terza volta sindaco di Colleferro, essere stato il primo presidente della Provincia di Roma del centrodestra, ed aver avuto un incarico di governo come sottosegretario al ministero delle Infrastrutture».