Mogadiscio, battaglia fra corti islamiche e governativi: 10 morti

Mogadiscio - Battaglia stamane alle prime luci dall'alba a Mogadiscio fra truppe governative somale, appoggiate dalle forze etiopi, e gruppi di ribelli armati fedeli alle Corti Islamiche. Gli scontri, indicati come i più violenti dalla cacciata delle Corti Islamiche e il ritorno al potere del governo di transizione federale (Tfg) di Baidoa, avrebbero lasciato sul terreno almeno dieci morti, numerosi i feriti.

Secondo alcuni testimoni, i miliziani hanno attaccato l'ex sede del ministero della Difesa, divenuta il quartier generale dell'esercito somalo, dopo un'irruzione nei quartieri circostanti condotta nella notte dai soldati somali e etiopi che avrebbero risposto all'attacco con fuoco di artiglieria pesante. La Somalia, e la capitale Mogadisico in particolare, da settimane è teatro di scontri e attacchi che hanno provocato almeno 150 morti, oltre 500 feriti e più di 40mila sfollati. Gli scontri tra le milizie e i soldati proseguono nonostante lo scorso 6 marzo sia stato dispiegato nella capitale un primo contingente di circa 1.500 uomini della forza di pace dell'Unione africana (Ua) 'Amisom', che ha l'obiettivo di appoggiare gli sforzi di stabilizzazione del governo di transizione somalo (Tfg) con l'invio in totale di 8.000 "caschi verdi" africani.

«L'ospedale è strapieno di feriti. Stiamo cercando di sistemarli dove possiamo, ma il pronto soccorso non riesce a star dietro al flusso costante di persone che continua ad arrivare»: ha riferito all'agenzia di stampa missionaria Misna, Ali Mohalim Mohamed, vicedirettore dell'ospedale Medina, una delle due principali strutture sanitarie di Mogadiscio, contattato telefonicamente poco fa. «Solo nel nostro ospedale, al momento, abbiamo 55 feriti e due morti. Una donna e la sua bambina piccola sono decedute poco fa per le ferite riportate», ha aggiunto il funzionario dell'ospedale. Sparatorie sono segnalate in almeno quattro zone diverse di Mogadiscio.

I combattimenti più intensi starebbero avendo luogo da diverse ore, soprattutto nei pressi dell'ex ministero della Difesa, dove si trova il quartier generale dell'esercito governativo somalo e uno dei principali campi dei soldati etiopi loro alleati, e a nord della città nei pressi dell'ospedale pediatrico Sos Kinderdorf.