Mogadiscio, battaglia con al Qaeda

Violenta la battaglia a Mogadiscio tra miliziani degli Shabaab, ritenuti il braccio armato
somalo di al Qaida, e truppe leali al governo federale di transizione. Pesante finora il bilancio: oltre 15
morti e più di 60 feriti. <a href="/a.pic1?ID=349620" target="_blank"><strong>Combattimenti anche in Ciad </strong></a>

Mogadiscio - Continua violenta la battaglia a Mogadiscio tra miliziani degli Shabaab, ritenuti il braccio armato somalo di al Qaeda, e truppe leali al governo federale di transizione. Pesante finora il bilancio: oltre 15 morti e più di 60 feriti. Lo rendono noto fonti concordi a Nairobi, e testimonianze dalla capitale della Somalia.

I combattimenti sono esplosi ieri, e quello che appariva un classico attacco in stile "mordi e fuggi" degli integralisti islamici ha preso invece la dimensione di una battaglia quasi frontale, di uno scontro aperto. Le truppe si fronteggiano facendo ricorso da ambedue le parti a armi pesanti, di un livello - notano gli osservatori - che prima non era stato usato dagli Shabaab: segno che hanno ricevuto importanti rifornimenti militari. Ed appaiono disporre anche di nuove forze, apparentemente venute dall’estero.

Molte voci indicano l’Eritrea - che però ha smentito - come chiave di volta per l’arrivo di uomini e mezzi agli integralisti islamici. L’impressione è che gli Shabaab stiano tentando se non una spallata finale, quantomeno un grosso passo in avanti per riposizionarsi in zone strategiche della capitale. Ma fonti concordi indicano che le truppe governative hanno tenuto, almeno finora, l’urto.