Mogadiscio: raid Usa, ucciso capo di al Qaida

Attacco aereo contro una base terroristica in Somalia. Tra le vittime Aden Hashi Ayro, leader degli uomini di Bin Laden nella regione. Era accusato anche di aver devastato il cimitero italiano di Mogadiscio

Mogadiscio - Aerei americani hanno oggi compiuto un attacco contro un gruppo di ribelli islamici in Somalia in cui, tra gli altri, è rimasto ucciso quello che veniva indicato dalle autorità somale come il numero uno di al Qaida a Mogadiscio. Un portavoce islamico ha precisato che Aden Hashi Ayro, comandante delle milizie al Shabaab che combattono contro le truppe somale e i loro alleati etiopici, è morto insieme ad un' altra figura di spicco della ribellione Sheikh Muhyadin Omar. Ayro, combattente addestrato in Afghanistan, era stato accusato di essere il responsabile tra l'altro della devastazione del cimitero italiano di Mogadiscio nel gennaio 2006.

Sul bilancio totale dell'attacco sulla località di Dusamareb, nella Somalia centrale, che è stato confermato anche da Washington, non ci sono invece cifre concordi: un portavoce dei ribelli ha parlato di una decina di morti, tra cui anche la moglie e un figlio di Ayro, mentre per un leader locale i morti sarebbero trenta, tra cui anche civili. "Siamo impegnati nella guerra globale al terrorismo e inseguiamo i terroristi ovunque essi operino" - ha fatto sapere il Pentagono, aggiungendo di non poter dare altre precisazioni. La morte di Ayro è il colpo più duro assestato ai ribelli islamici che nell'ultimo periodo hanno intensificato le loro azioni.

Ayro era sopravvissuto nel 2007 ad un altro raid americano contro i sospetti responsabili degli attentati contro le ambasciate americane in Kenya e Tanzania nel 1998 e contro un hotel a Mombasa nel 2002. L'Etiopia si è felicitata del successo dell'operazione che é il quarto intervento dell'aviazione americana in Somalia dall'inizio del 2007 nel quadro della lotta contro il terrorismo.