Mogadiscio, scontri a fuoco attorno al palazzo presidenziale: sei morti

Dopo una violenta sparatoria tra guardie presidenziali e miliziani di un &quot;signore della guerra&quot; mentre era in corso un colloquio con il presidente ad interim Yusufi. <a href="/a.pic1?ID=148578">Un commando Usa</a> è entrato in azione durante il raid aereo dei giorni scorsi

Mogadiscio - Almeno sei miliziani sarebbero morti stamani in una violenta sparatoria all'interno di "Villa Somalia", il palazzo presidenziale a Mogadiscio dove da quattro giorni si è insediato il presidente ad interim Abdullah Yusufi. Stando alle prime informazioni, le vittime sarebbero miliziani di un "signore della guerra", Mohamed Qanyare Afrah, che si era recato a colloquio con il presidente ad interim. Secondo una parziale ricostruzione, i miliziani si sarebbero scontrati con le guardie presidenziali che hanno aperto il fuoco all'interno del parco della villa, provocando anche tre feriti. La tensione resta altissima nella capitale somala, confermando che una delle priorità del governo è quella di raggiungere un'intesa fra i "signori della guerra" e i capi clan che controllano i gruppi di milizie armate.