Moggi bis, ecco le altre intercettazioni

Le manovre dell’ex dg anche dopo la squalifica: "Cercava di screditare Carraro e Petrucci". Rapporti anche con le forze dell'ordine

Napoli - «Luciano Moggi ha tentato di sviluppare campagne mediatiche finalizzate a screditare vari personaggi». Lo sostengono i carabinieri del reparto di Roma che hanno dedicato all’argomento un intero capitolo nelle oltre 400 pagine dell’informativa trasmessa ai pm napoletani Beatrice e Narducci. Nel mirino alcuni investigatori dei carabinieri, che hanno svolto indagini su Calciopoli, e il presidente del Coni Gianni Petrucci. Per screditare Petrucci due persone dell’entourage di Moggi avrebbero tentato di ottenere da un ufficiale dei carabinieri informazioni su una vicenda che nulla ha a che vedere con lo sport. Dalle conversazioni traspare che il militare non si prestò a fornirle.

Ma Moggi avrebbe anche avuto frequenti contatti con esponenti delle forze dell’ordine nel tentativo di ottenere informazioni sulle indagini a suo carico o per organizzare campagne «mediatiche» a suo favore, talvolta progettate insieme a persone del mondo del calcio. In diverse conversazioni telefoniche con un poliziotto della Digos di Roma emerge che l’agente - come sottolineano i carabinieri - aveva comunicato a Moggi «l’intenzione di recarsi a Napoli presso la Procura della Repubblica per sapere dello stato del procedimento penale».

In alcune telefonate saltano fuori i rapporti di Moggi ancora attuali con gli ambienti Figc, come la conversazione con Giulio Pazzanese al quale l’ex dg bianconero chiede almeno una trentina di tagliandi per Italia-Romania del 7 febbraio. Dalle indagini inoltre emerge «il ruolo di leader ricoperto da Moggi all’interno del suo gruppo, soprattutto - osservano i carabinieri - in relazione alle strategie difensive da adottare nelle varie vicende che lo coinvolgono». L’ex dg della Juve suggerisce anche le versioni da fornire per sviluppare una campagna mediatica, finalizzata a divulgare nell’opinione pubblica una propria versione giustificativa. A tale proposito vengono riportate delle conversazioni con l’ex vicecommissario della Can Mazzei (Moggi adotta la cautela, sottolineano gli investigatori, di parlare attraverso il telefono di un amico) e si fa riferimento a una trasmissione tv.

Numerose sono poi le conversazioni intercettate tra Moggi e l’ex vicepresidente Figc Mazzini, un altro indagato di Calciopoli. Il 27 dicembre 2006 i due scherzano alludendo alla probabile intercettazione delle loro utenze, mentre in una telefonata dell’8 gennaio 2007 gli strali sono riservati a Carraro, ex numero uno di via Allegri.